Le Marche sono una delle regioni più colpite dall’infezione. Ma la Regione, prima fra tutte in Italia, ha già spalancato le porte all’avvio della stagione balneare, a partire dal 29 maggio, predisponendo però una serie di regole molto rigorose. Non vi sarà la possibilità di organizzare feste in spiaggia, sfide a biliardino e a beach volley. E non si potranno nemmeno fare il bagno in compagnia e le passeggiate notturne sulla battigia. Queste le quattordici regole da seguire, tratte dall’ordinanza della Regione.

1) Registrazione e orari per ingressi scaglionati
Gli accessi dovranno avvenire in modo ordinato per prevenire gli assembramenti. È auspicabile una pianificazione del check-in per fasce orarie favorendo la prenotazione attraverso modalità informatiche in modo da acquisire tutta la documentazione necessaria in via preventiva e rendere il check-in più spedito: la registrazione dell’arrivo dei clienti è funzionale per rintracciare contatti a seguito di contagi.

2) Evitare le bamconote, sì carte di debito e di credito
Il personale addetto alla reception e all’accompagnamento dei clienti dovrà essere dotato di dispositivi e attrezzature di protezione nelle postazioni di lavoro che limitino il contatto (mascherine o schermature facciali). Bisognerà cercare di evitare la circolazione di monete e banconote attraverso l’utilizzo della moneta elettronica con card contactless o mediante pagamento anticipato.

3) Distanze: 5 metri tra le file e 5.50 metri tra gli ombrelloni
Per la stagione 2020 le distanze sono di 5 metri tra le file e a 4,50 tra gli ombrelloni. In caso di utilizzo di altri sistemi di ombreggio andranno comunque garantite aree di distanziamento equivalenti a quelle garantite dal posizionamento degli ombrelloni; la misura di un metro va garantita tra la proiezione di un sistema di ombreggio e l’altro. Le distanze interpersonali sono derogate per i membri del nucleo familiare.

4) Beach volley e ping pong vietati
Saranno rigorosamente vietate le attività ludico sportive quali beach volley, calcetto, bocce, ping-pong, biliardino, le aree gioco per bambini, le vasche idromassaggio, le piscine che non consentono il prescritto distanziamento sociale. Vietate anche le aree comuni di gioco (per esempio il gioco delle carte) o destinate al pranzo al sacco dei bagnanti.

5) Distanza anche dentro l’acqua, i bagnini vigileranno dalla riva
Anche l’attività di balneazione dovrà rispettare le regole relative al distanziamento sociale senza mai derogare alle distanze consentite. I bagnini di salvataggio avranno l’obbligo di vigilare e nella fase di accesso al mare dovrà essere prevista una regolamentazione degli accessi in modo da mantenere sempre il distanziamento.

6) Sanificazione con detergenti e prodotti a base di cloro
Sarà obbligatorio garantire una pulizia giornaliera, con i normali detergenti delle varie superfici e arredi di cabine e aree comuni. E ancora: sanificazione regolare e frequente con igienizzante a base di cloro di attrezzature quali sedie, lettini e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture (docce, spogliatoi) per le quali non è possibile assicurare la disinfezione intermedia.

7) Teli, doccia e igienizzanti. Le regole dopo il bagno
Necessario il rispetto del distanziamento sociale in ogni circostanza, anche durante l’utilizzo di docce e servizi igienici. Limitazione del contatto con sabbia, scogli e terreno, attraverso l’utilizzo di lettini, sdraie, teli. Lavaggio dei teli frequenti, almeno a 60°C, obbligo di doccia immediatamente dopo la balneazione, utilizzando saponi ecocompatibili per la pulizia di mani e viso.

8) Niente feste e balli, divertimento all’osso
Particolare attenzione andrà rivolta alla vigilanza sulle norme di distanziamento sociale dei bambini. Sono vietate tutte le attività di animazione (feste, balli di gruppo, merende collettive) che favoriscano assembramenti di persone. Titolare e i dipendenti della impresa balneare dovranno vigilare sulla corretta applicazione delle disposizioni.

9) C’è il divieto assoluto di scambiarsi i lettini
Sarà necessario assicurare la non promiscuità nell’uso di lettini, sdraie altre attrezzature, con divieto di scambiare le attrezzature tra ombrellone e ombrellone. All’ingresso delle aree adibite a servizi igienici, docce e aree comuni, dovrà essere messa a disposizione dei clienti una dotazione di disinfettanti per l’igiene delle mani, in modo da detergersi prima dell’utilizzo dei servizi e all’uscita.

10) Percorsi dedicati per gli spostamenti
La regolamentazione degli accessi e degli spostamenti sulle spiagge e negli arenili dovrà essere predisposta e attuata anche attraverso percorsi dedicati e attraverso la disposizione di attrezzature in modo da garantire il distanziamento sociale.

11) Il litorale off limits dalle 23 alle 6
Di concerto con la Prefettura, i Comuni delle Marche emetteranno ordinanze di divieto di accesso alle spiagge nelle ore notturne per ragioni di sicurezza e pubblica incolumità dalle ore 23 fino alle 6 limitatamente alle aree in concessione demaniale, per non vanificare le attività di sanificazione adottate dai titolari degli stabilimenti balneari.

12) Bar e ristorazione secondo il regolamento
I servizi di bar e di ristorazione forniti nell’ambito dello stabilimento balneare dovranno seguire le linee guida e le disposizioni normative specifiche per la categoria. In caso di consumo di bevande o pasti sotto l’ombrellone/gazebo, dovranno essere osservate le disposizioni relative alle distanze avendo cura di pulire le attrezzature e di gettare la spazzatura.

13) I più piccoli a rischio, attenzione alla sabbia
Rigidi i protocolli sulle condizioni di salute: sarà obbligatorio starnutire e tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie e limitando il rilascio di escrementi in acqua (in nessun caso in acque basse e in prossimità della battigia); Controllo da parte dei genitori del rispetto delle norme comportamentali da parte dei bambini, in quanto soggetti a maggior rischio di venire in contatto con la sabbia, portando poi le mani in bocca.

14) Regole da aggiornare in caso di necessità
Le linee guida saranno aggiornate, integrate o modificate sulla base dell’evoluzione delle disposizioni del governo, dell’evoluzione dello scenario epidemiologico e di eventuali indirizzi di carattere tecnico-scientifico di livello nazionale o internazionale.