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Lunga conferenza di De Luca, attraverso i social. Il governatore affronta tutti i problemi di maggiore attualità legati al coronavirus ed esordisce spiegando che dal 18 maggio in poi ci potranno essere nuove concessioni: “Avremo il dovere di fare la verifica della situazione ogni due settimane, per capire se ci saranno conseguenze per l’allentamento delle misure e provare ad allentarle ancora di più. E in Campania la verifica sarà ancora più scrupolosa. Perché se riprende il contagio dobbiamo accorgercene per tempo. In Campania tutto è cominciato da tre persone contagiate, tutte venute qui dal Nord. E quando hai un contagio si determina una specie di reazione a catena, diventa un inferno. Io ho il terrore di ritornare in quella situazione. Dobbiamo sapere che in Italia abbiamo centinaia di migliaia di persone asintomatiche. Non dobbiamo vivere d’angoscia, ma essere consapevoli che un problema c’è. E dobbiamo vivere la vita pubblica con questo stato d’animo, con la preoccupazione che chi mi sta vicino può essere un trasportatore di contagio. Se abbiamo comportamenti irresponsabili noi dobbiamo preoccuparci. È un 1° maggio diverso, senza allegria e con preoccupazione. Ma se non abbiamo comportamenti responsabili il rischio è dietro l’angolo. Se torna il contagio, comincia il calvario. È bene dirlo con forza e nettezza”.

De Luca insiste soprattutto sulla prevenzione: “Dobbiamo essere rigorosi fino all’ossessione almeno su una cosa: l’obbligo di indossare le mascherine sempre fuori di casa. E con la nuova ordinanza sarà così. È una cosa indispensabile. C’è l’obbligo da oggi di indossare la mascherina fuori di casa. Ci sono sanzioni per chi non la indossa. Come si fa a controllare la distanza sociale e il fatto di passeggiare solo vicino a casa? Non prendiamoci in giro, è impossibile. Per questo almeno la mascherina deve diventare obbligatoria perché quello si può controllare e ci dà serenità”.

E poi torna sull’argomento jogging e passeggiate: “Abbiamo già preso provvedimenti che servono a limitare la mobilità. Abbiamo scelto solo due fasce orarie per passeggiare per non avere una mobilità diffusa su 24 ore. E questo non determina un maggiore affollamento, l’abbiamo verificato. Sarebbe peggio se decidessimo di muoverci sempre, ad ogni orario. La Regione Campania ha fatto un lavoro immane per inviare un kit di 2 mascherine ai cittadini. Abbiamo prodotto noi 4,5 milioni di mascherine e messo in produzione 1.250.000 mascherine per i bambini. Una iniziativa unica in Italia. Entro domani si completerà con la vasta provincia di Salerno e tutti i comuni saranno terminati. Oltre un milione di mascherine anche per i comuni con meno di 10.000 abitanti. Chi non indossa la mascherina è una bestia. Da oggi, lo dico alle famiglie e ai sindaci, bisogna rispettare l’ordinanza che rende obbligatorio l’uso delle mascherine. Alcuni sindaci ci hanno segnalato situazioni d’emergenza, altri invece se ne infischiano e questo non può accadere. Noi interverremo sulle forze dell’ordine, chi è senza mascherina va sanzione. Punto. È semplice. Se è consentita l’attività motoria individuale ma non si può fare la corsa. Io capisco che sia una limitazione. Ma è capitato di trovare gente a fare footing in mezzo a famiglie e bambini e questo non è possibile. Io ho trovato vecchi cinghialoni della mia età, andavano a corriere senza mascherina, con una tuta che arrivava alla caviglia o al ginocchio, con una seconda tuta o un pantaloncino, in mezzo a bambini e famiglie. Questi andrebbero arrestati. Mica è tanto grande il sacrificio? Si tratta di aspettare appena due settimane. Ora potete passeggiare, anche veloce, ma non correre. Poi dal 18 maggio si potrà consentire la corsa senza mascherine, ma in aree adibite perché non è tollerabile vedere gente che spruzza goccioline di sudore e di saliva in mezzo alle famiglie”.

Infine un riferimento ai temuti rientri dal Nord di lunedì prossimo, preannunziati dal pienone sui treni Milano-Napoli: “Il rapporto Nord-Sud non c’entra niente. Stiamo ragionando in maniera laica su come evitare che nostri concittadini che vengono da altre parti d’Italia possano alimentare focolai di contagio in una regione delicatissima come la nostra, in cui abbiamo fatto un miracolo. Se c’è una Regione che ha avuto sempre una linea di unità e solidarietà nazionale è proprio la Campania. Per noi queste divisioni sono idiozie, scemenze. Corriamo il rischio serio e probabilmente il Governo non ha assunto una decisione ragionevole per quel che ci riguarda. Noi manterremo ferme le disposizioni che sono ancora vigenti: chi viene in Campania, non m’interessa da dove, deve segnalarlo all’Asl, deve andare in autoisolamento e proveremo ad avere dei controlli rapidi. Il rischio è troppo grande. Prenderemo delle decisioni di rinvio di queste scadenze per Capri, Ischia e Procida, che sono dei luoghi particolari. Dobbiamo avere la possibilità di fare controlli preventivi. È un atto di responsabilità e tutela”.