Foto dalla pagina Facebook Hair Work Team
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Un salone improvvisato al centro di piazza Bovio per un taglio di capelli “in sicurezza”: è la protesta messa in atto stamane da barbieri e parrucchieri aderenti alle associazioni “Hair work team” e “Tricostyle”, per sollecitare una rapida apertura, dopo il lockdown del Coronavirus, della categoria e scongiurare il rischio di incremento di lavoratori abusivi del settore, che approfittando della chiusura delle attività, si recano di nascosto a casa dei clienti, aumentando anche le possibilità di contagio per l’impossibilità di garantire gli stessi standard di sanificazione e protezione disponibili in un salone organizzato.

“La nostra – ha spiegato un portavoce all’Ansa – è una dimostrazione che, con le adeguate misure di prevenzione per noi e per i nostri clienti, è possibile lavorare in maniera sicura ed ridurre al minimo il rischio di contagio”. Barbiere e cliente della protesta, indossavano entrambi mascherine, guanti e visiera parafiato. “Lavorare di nascosto e a domicilio – spiega il portavoce – aumenterebbe sicuramente per tutti il pericolo di contagio quindi bisogna aprire al più presto i nostri negozi. Oggi c’è esasperazione tra i colleghi molti dei quali non riescono neanche a provvedere al cibo per la propria famiglia e l’ipotesi di recarsi loro dai clienti diviene sempre di più una esigenza di sopravvivenza”.

“Fiducia a chi taglia in sicurezza no a chi di nascosto infetta” lo slogan della protesta, presente su uno striscione retto da alcuni rappresentanti delle due associazioni.