Il virologo Tarro sotto attacco ma per lui parlano i fatti

da | Apr 30, 2020 | Cronaca, Salute


Non si placano le polemiche e proseguono i commenti volti a screditare un professionista serio che ha salvato e guarito tante persone.Nell’ultimo periodo ha fatto discutere molto lo scontro verbale tra alcuni esponenti della comunità scientifica e Giulio Tarro. Quest’ultimo è diventato famoso ai tempi del colera a Napoli ed è tornato alla ribalta di recente per alcune dichiarazioni in controtendenza rispetto ai virologi protagonisti dell’emergenza sanitaria causata dal Covid 19. “Tra due mesi il Coronavirus ci abbandonerà, come tutti i corona influenzali”.Aveva affermato il primario emerito dell’ospedale Cotugno di Napoli scatenando forti polemiche. Il virologo spiegava, inoltre, che “Con l’estate avremo abbastanza immunizzati e non ci sarà motivo per stare ulteriormente agli arresti domiciliari”.

Tuttavia, prima di criticare un professionista del suo calibro, bisognerebbe conoscere la sua storia, i successi che ha ottenuto  e le testimonianze delle persone che lo ringraziano per il suo operato.Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti ci sono il Premio Internazionale Lenghi dell’Accademia dei Lincei, per studi di virologia del 1969, ilPremio della Cultura della Presidenza del Consiglio del 1985, il Premio alla carriera “per lo straordinario contributo nei campi della medicina e della ricerca biomedica” e, ancora, il Premio Sbarro Health Research Organization of Filadelfia del 2010 o il Global Education Award al Festival Mondiale di Creatività nella Scuola, conferitogli a Sanremo nel 2011 e i successivi Premio “Musa Uranio”, XLVII Premio Internazionale “Le Muse”, ricevuti a Firenze nel 2012 e il Premio internazionale dell’Istituto Nazionale della Legione d’Onore dei Cavalieri di Vittorio Veneto del 2013.A questi premi vanno aggiunte medaglie e riconoscimenti come la Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell’arte, nastrino per uniforme ordinaria, la Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell’arte, 14 giugno 1975, Commendatore della Repubblica Italiana – nastrino per uniforme ordinaria Commendatore della Repubblica Italiana 22 aprile 1991, la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica – nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica— 3 agosto 1999Grande Ufficiale della Repubblica Italiana – nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale della Repubblica Italiana— 14 ottobre 1999, Carlo Azeglio Ciampiimmagine del nastrino non ancora presenteCavaliere di Gran Croce dell’Ordine Imperiale dei Černetić del Montenegro — Belgrado, 08 giugno 2013. Ma ciò che più contano sono le testimonianze di pazienti che gli sono grati per avergli salvato la vita quando altri dottori li davano per spacciati.

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EDITORIALE

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