Delivery: sì a pizzerie e ristoranti, no ai pub take away. Gli esercenti insorgono. Pisani: “Repressione ingiustificabile! Da oggi potranno riaprire tutti”

da | Apr 28, 2020 | Cronaca

Primo giorno del tanto atteso delivery in Campania ed è subito caos. Le diverse attività di ristorazione dalle 16 alle 23, secondo quanto stabilito dall’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca potrebbero svolgere, da ieri, nel rispetto delle procedure indicate per la sicurezza del personale e dei clienti, le consegne a domicilio dei propri prodotti.

Eppure a quanto pare, non a tutti coloro che sono nel settore è stato concesso, o quanto meno non nella fascia oraria che ritenevano adeguata alla natura loro attività. La protesta è arrivata dai titolari di diverse attività di take away del Vomero che si sono visti intimare dalla Polizia Municipale di non aprire e di non fare delivery (minacciando chiusura) perché stando all’interpretazione dell’ordinanza da parte della Polizia Municipale solo pizzerie, ristoranti e sushi (attività di tipo A) possono fare il delivery serale, mentre la loro attività è stata considerata della tipologia B, ovvero equiparata a quella dei bar, delle pasticcerie e delle gelaterie che possono effettuare consegne a domicilio solo tra le 7 e le 14, orario che però mal si addice alla tipologia di prodotto offerto, abitualmente consumato per cena e non per pranzo.

“A causa della poca chiarezza dell ordinanza N 39 della regione Campania, stasera tutte le attività come la nostra sono state CHIUSE – si legge nella pagina della famosa focacceria Fermo Pizza in via Cilea – in quanto non ricomprese nella fascia oraria dalle 16.00 alle 23.00.Una decisione che troviamo assurda,quali attività,se non proprio quelle che nascono come take away, possono meglio assolvere la funzione di delivery? Abbiamo deciso che,indipendentemente dagli sviluppi che ci saranno su questa vicenda, noi non riapriremo in questa fase.Non possiamo lavorare nell’incertezza, non possiamo investire centinaia e centinaia di € per l’acquisto di materie prime da dover poi cestinate come accaduto oggi. Ringraziamo tutti i nostri clienti, siete stati in tantissimi a dimostrarci affetto in un momento così delicato e complicato.Ci scusiamo per gli ordini che siamo stati costretti a disdire.Appena ci saranno nuove direttive, chiare e certe, comunicheremo la nostra riapertura”


“Abbiamo buttato centinaia di panini questa sera, De Luca ci deve aiutare, se no falliremo tutti piccoli e grandi” ha dichiarato il titolare della paninoteca Take Away Tortora in viale Michelangelo (video) intervistato dall’avvocato Angelo Pisani che si è subito attivato per risolvere la questione.

“È una repressione grave e ingiustificabile, è guerra politica ai panini. Chi ha sempre fatto delivery non può farlo? È assurdo”, attacca l’avvocato Angelo Pisani. “Il Comune di Napoli interpretando in peius l’ordinanza regionale che permette le consegne di cibo a domicilio vieta così facendo alle piccole attività di poter riaprire, non è ammissibile”.

Nella serata di ieri – continua Pisani – dopo un esposto che ho presentato per quanto accaduto, la Regione ha chiarito la possibilità di apertura anche nella fascia oraria serale. Da oggi, nel rispetto delle misure di sicurezza, potranno riaprire tutti”.


 

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