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È stata una guerra all’ultimo rilancio, fra De Laurentiis e Hamisk. Alla fine ha vinto il presidente, che si è aggiudicato la maglia con la quale Dries  Mertens ha messo a segno il gol 121 con il Napoli, messa all’asta per beneficenza  dalla Fondazione Cannavaro-Ferrara e il cui ricavato andrà consegnato a quanti stanno soffrendo per le difficoltà create dal Coronavirus. De Laurentiis, sotto le mentite spoglie di “Stadio 1926”, con l’ultimo rilancio di 15mila euro si è aggiudicato il prezioso trofeo. E non sono pochi coloro che hanno visto in questo gesto anche un ulteriore tentativo di riavvicinamento con il calciatore, che proprio quando sembrava che dovesse firmare il rinnovo del contratto con il Napoli si è invece tirato indietro e ora traccheggia.

Con i 14 mila euro di De Laurentiis la fondazione ha raggiunto in totale, avendo venduto 25 maglie, la cifra di 100 mila euro che verrà divisa appunto tra le famiglie in difficoltà per la quarantena.

Una bella cifra che si aggiunge alle altre 25 maglie per un totale di circa 100mila euro raccolti dagli ex difensori azzurri che serviranno ad aiutare famiglie in difficoltà.

Il rilancio decisivo è stato il quarantanovesimo. De Laurentiis voleva a tutti i costi quella maglia e l’ha fatta sua aumentando l’offerta fino a 14mila euro. Tra i nomi degli sfidanti che hanno cercato di aggiudicarsi la casacca di Mertens c’era anche un ‘MH17’ con bandiera slovacca. Dunque, Hamsik: d’altronde si trattava di una maglia speciale, quella con cui Mertens lo ha raggiunto in testa alla classifica marcatori della storia azzurra. L’ultima offerta di ‘MH17’ alle 17.37 era stata di 13.500 euro. Poi il rilancio di De Laurentiis decisivo.

L’aggiudicazione ella maglia di Mertens ha fatto seguito a quella molto più remunerativa della maglia di Maradona, che se l’è aggiudicata Andrea Cattoli, procuratore di Giovinco. Si trattava della maglia che Diego indossò con la nazionale dell’Argentina nel 1987 in un incontro amichevole con l’Italia. Cattoli che ha sborsato 55mila euro, ha battuto Dybala, Gomez e Florenzi