premio filangieri
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L’emergenza Coronavirus  come noto ha inferto una battuta d’arresto anche alle attività culturali, e così sono slittati anche i termini di scadenza per la consegna degli elaborati del Premio Filangieri organizzato dall’archeologo e scrittore Giancarlo Piccolo col sostegno della parrocchia “Immacolata e Sant’Antonio” di Cercola (ex cappella gentilizia un tempo accorpata al palazzo nel quale nacque Gaetano Filangieri) col patrocinio del Comune  guidato da Vincenzo Fiengo e dell’Ente parco nazionale del  Vesuvio presieduto da Agostino Casillo. Il termine per la consegna degli elaborati è slittato al 31 luglio. Inutile precisare che anche la parrocchia guidata da don Biagio Miranda, nel rispetto dei decreti governativi, da quasi due mesi  mantiene il dialogo con i fedeli prevalentemente on line…

Una iniziativa, quella del Premio nazionale di poesia e di fotografia  Filangieri, che ben si inquadra nel processo di recupero identitario della cittadina alle porte di Napoli (Cercola  nel Settecento  non esisteva ancora come comune). Un passo avanti  sull’onda di approfondite ricerche storico artistiche svolte da Giancarlo Piccolo (nella foto: in piedi a destra, al microfono) che hanno fatto emergere  inediti  elementi riguardanti sia la famiglia dei principi Filangieri  sia il patrimonio dell’antica chiesa che nel 2019 (al compimento dei  quattro secoli) è stata inserita nel “Maggio dei monumenti“ dedicato al giurista napoletano ch’era in contatto con i massimi intellettuali europei del secolo dei lumi nonché con Beniamino Franklin, al quale ispirò il concetto del “diritto alla felicità” poi incluso nella Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti.

Un ulteriore contributo a tutela della memoria collettiva, portando alla luce lo “spirito” dei luoghi… L’anno scorso il Premio Filangieri registrò una consistente partecipazione di adulti e  giovani; tanti gli scolari. Quest’anno il termine per la consegna degli elaborati è slittato dal 31 maggio al 31 luglio (il bando è online www.premiofilangieri.it).

“Tra le varie cose in gara”, spiega l’assessore comunale alla cultura Antonella Ferraro, “c’erano le fotografie. Ma per le restrizioni da Coronavirus è venuta meno anche per i ragazzi la libertà di andare in giro, di scoprire  posti  o situazioni  significative…“.  Non si potrebbe partecipare al concorso presentando qualche vecchia foto? “Noi ci auguriamo che con questa seconda fase di Covid 19 dai primi di maggio si possa recuperare la possibilità di girare, di individuare novità che  ispirino  qualche scatto suggestivo”, continua l’assessore.  ” Oppure”,  suggerisce, “poiché le tematiche del Premio riguardano anche la vita dei quartieri, i bambini potrebbero elaborare in casa qualche poesia, alla luce del cambiamento, su come siamo diventati:  una comunità che deve reinventarsi dei rapporti. Il periodo di crisi, ogni periodo di crisi”, conclude la Ferraro, “deve trasformarsi in opportunità”.