Tra i venticinque ragazzi nominati “alfiere della Repubblica dal presidente Mattarella c’è una bambina di 9 anni di Nola, disabile, che in un video postato su Facebook, lanciò un appello contro le “barriere architettoniche”.

La piccola Elena ai suoi concittadini di chiese di “usare il cervello” e di rispettare chi come lei è una disabile, assicurando libertà di movimento. “Dovete avere più civiltà, educazione, più rispetto, ci mancate di rispetto ogni giorno. Siete così concentrati su di voi che non pensate a noi, pensate che noi non esistiamo ma noi esistiamo e lotterò ogni giorno per dire no ai marciapiedi pieni di ogni cosa”. Un appello grazie al quale Mattarella le ha conferito appunto  l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica”.
    “I marciapiedi sono pieni di ogni cosa, bidoni, spazzatura, biciclette, macchine, di tutto e di più – disse nel video postato dalla mamma e che poi divenne virale – la maggior parte dei marciapiedi sono senza lo scivolo per salire e scendere e i pochi che lo hanno sono utilizzati come parcheggio da macchine”.