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Uno speciale orologio da polso per assistere a casa da remoto i malati di Coronavirus e anche per il monitoraggio dei pazienti oncologici dopo la dimissione.

Al Pascale si sperimenta un nuovo progetto di ricerca che coinvolgerà inizialmente 50 pazienti, per poi estendersi anche ad altri, tutti affetti da Covid-19 e in isolamento domicilare. Il particolare dispositivo rileva la saturazione dell’ossigeno, la temperatura corporea, la frequenza cardiaca e quella respiratoria, insieme ad altri parametri, riuscendo anche a realizzare un elettrocardiogramma. I dati rilevati vengono trasmessi a una centrale operativa. La piattaforma sulla quale confluiranno permetterà al medico deputato al controllo di tenere sotto controllo la salute dei pazienti e valutare il prosieguo della terapia.

“Il Pascale, con le sue attività di ricerca clinica e traslazionale – dichiara il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi – è ormai un riferimento per gli studi anti Covid in corso ed altri in avvio su farmaci e vaccini, volti a proteggere i suoi “fragili” pazienti oncologici e gli operatori sanitari che li seguono con attenzione non solo in Istituto”.
E il direttore scientifico, Gerardo Botti, aggiunge: “Monitoraggio e sorveglianza sanitaria domiciliare dell’infezione da coronavirus associati al follow up dei pazienti oncologici, rappresentano di fatto le due ulteriori strategie sanitarie da approfondire ed implementare in una fase di pandemia non ancora debellata e di cui non è prevedibile con certezza la durata nel prossimo futuro”.

La sperimentazione sui primi pazienti coinvolti partirà entro la fine del mese di aprile.