Questa volta Napoli ha retto. Nonostante le preoccupazioni e le incertezze della vigilia e considerato che con la chiusura degli alimentari era praticamente impossibile giustificare un qualsiasi tipo di uscita, la città, sia al centro che in periferia per tutta la mattinata di Pasqua è apparsa avvolta da un silenzio spettrale, il silenzio delle strade vuote. A mezzogiorno le campane sono risuonate rendendo più acuto il silenzio da cui erano circondate. Solo qualche passante con il cane al guinzaglio. UN’immagine davvero surreale, dove le uniche anime viventi erano rappresentate, in strada, dai tutori dell’ordine, che hanno continuato a controllare che nessuno sfuggisse alla regola della quarantena. Era evidente che la bella giornata e il sole caldo di primavera avrebbe potuto indurre più di uno a farsi quanto meno la passeggiata.

Ma come è noto in tutta la Campania un’ordinanza del governatore De Luca ha bloccato eri il giorno di Pasqua e per domani anche l’apertura dei supermercati e dei negozi alimentari, normalmente aperti la domenica mattina. Molti parroci hanno diffuso via Facebook la celebrazione domenicale, ribadendo l’invito a non uscire. Erano i migliaia gli uomini e le donne di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale impegnati nei controlli, coadiuvati da pattuglie dell’esercito.
  Sottoposti a particolare sorveglianza le stazioni ferroviarie, i porti, le autostrade e la tangenziale di Napoli. Queste ultime due soprattutto nei varchi in uscita da Napoli per impedire le “gite fuori porta” o il tentativo di raggiungere le seconde case. Ferme le ferrovie locali come Cumana e Circumvesuviana, oggi e domani, sempre per scoraggiare eventuali spostamenti.
Controlli speciali, infine, sui lungomare, anche con l’ausilio di droni e motovedette.