Dries Mertens esulta dopo il gol di Milik contro il Lecce
Dries Mertens esulta dopo il gol di Milik contro il Lecce

Dries Mertens e il Napoli, un matrimonio che oggi pare destinato a interrompersi.

A febbraio, prima che l’emergenza covid19 invadesse il nostro Paese, la permanenza di Dries al Napoli sembrava scontata.

Dopo mesi difficili, culminati con l’ammutinamento post Genk che aveva visto Dries tra i promotori, c’erano stati diversi segnali di disgelo.
Un pranzo chiarificatore sul lungomare di Partenope, tra De Laurentiis e Mertens sembrava prodromico ad una conferma.

Il Napoli tra il rinnovo di Mertens e il prolungamento di Milik, aveva puntato secondo i media sul belga, con l’avallo di Gattuso.
Difficile trovare un giocatore più forte di Mertens, dovendo anche pagare il cartellino.
E invece il lockdown ha prima rallentato le operazioni, fisiologicamente, poi però son cominciate le voci sulla corte di altri club al belga.

Ma più che la concorrenza di altre società, mai mancata a dire il vero, a complicare il rinnovo non concorrono frizioni tra il giocatore e la proprietà, bensì lo stravolgimento dei piani societari determinato dal coronavirus.

La pandemia è stata una mazzata per il club azzurro, che se è vero che in campionato non sembrava in grado di risalire fino alle posizioni più nobili, stante il ritmo indiavolato dell’Atalanta, aveva da giocare al momento del lockdown, una semifinale di ritorno in casa di Coppa Italia con l’Inter, partendo da una vittoria esterna ed un ottavo di ritorno in Champions a Barcellona, contro un avversario apparso molto più battibile rispetto agli anni scorsi. 

Il Napoli oggi non sa, come molti altri club, di quali risorse potrà disporre nell’immediato e in futuro.

Al di là dell’ottmismo sbandierato da presidenti e Federazione, non vi è la certezza che i tornei di questa stagione vengano portati a termine.
Sky e Dazn non pagherebbero parte dei diritti tv e, in questo caso, i club che traggono maggiori introiti da questa fonte, si troverebbero in enorme difficoltà.

Non è a rischio la sopravvivenza del Napoli, club solido, ma in uno scenario del genere la prima conseguenza sarebbe la compressione del monte stipendi e se prima del coronavirus, il Napoli poteva avere, come piano, l’inserimento in rosa di un attaccante forte, giovane, dallo stipendio importante, da affiancare a Mertens, in estate il club, con minori entrate, potrebbe dover optare tra l’arrivo di un Jovic, di un Azmoun o un Belotti, obiettivi dichiarati della società partenopea, con il sacrificio del fiammingo e la permanenza a Napoli di Petagna, in un primo momento destinato a partire.

Laddove si dovesse giocare, le casse dei club sarebbero comunque più povere, dovendo rinunciare ad una consistente fetta per il botteghino, sicché ogni piano relativo al calciomercato oggi è palesemente condizionato da questo clima di grave incertezza.