Quando una signora di Ischia, durante un’intervista, disse che sarebbe stato necessario vietare l’ingresso ai lombardi ci furono diversi attacchi vergognosi tra cui quello di Rita Dalla Chiesa che disse ai suoi “amici del Nord” di ricordarsene durante l’estate preferendo altre mete turistiche. Oggi, però, è emerso che quella signora ci aveva visto lungo perché il grosso del problema in quanto all’emergenza Coronavirus è proprio la Lombardia.

Quindi la frase della signora ischitana non andava intesa come un attacco razzista (cosa che accade al contrario spesso ai danni delle regioni del Sud senza che Rita Dalla Chiesa si prenda la stessa briga di replicare…) ma era solo una giusta fotografia della situazione. Tanto da essere confermata anche dai dati di oggi sui contagi che indicano come a Milano siano raddoppiati i casi di positivi al Coronavirus e come in Lombardia, nonostante la tragedia in atto con 600 morti al giorno, ci sia sempre il 40 % delle persone in giro. Il problema, dunque, è la Lombardia. Tanto che anche le istituzioni sanitarie stanno pensando di non far uscire i lombardi dalla loro regione ancora per molto tempo anche durante la fase 2. E questo anche perché le notizie che giungono dalla Lombardia indicano che i cittadini di Milano e delle altre città lombarde sono tutt’altro che ligi al dovere (come invece disse la Palombelli cercando di spiegare così i tanti contagi nel capoluogo lombardo) e non rispettano le regole imposte dal divieto si uscire per evitare nuovi contagi.

Lo scrive Repubblica, lo dice il Tg5 e tutte le altre testate nazionali. Repubblica scrive “Code che rasentano assembramenti. In una Milano ormai quasi alla vigilia di Pasqua, davanti ai supermercati e negozi si sono intensificate le file e le lunghe attese, come attestano la foto scattate nel pomeriggio di ieri in viale Umbria e in via Ripamonti. Con picchi di persone che rischiano di ripetersi oggi e domani”.

Il Tg5 chiarisce ancora di più la situazione: “Gente in strada dalle prime ore del giorno e diversi episodi di nervosismo. Molti dicono di non sapere la regola “dell’uno per famiglia” che impone di non andare a fare la spesa in gruppo”. E ancora: “È ricominciato il delirio supermercati a Milano, la paura di una nuova stretta anche sui negozi di alimentari ha fatto scattare di nuovo la corsa all’acquisto. Dalle prime ore del giorno si sono formate lunghe code davanti ai negozi con qualche scena di nervosismo. E sono diversi quelli che si recano a far la spesa in coppia (o addirittura in famiglia) fingendo di non sapere che bisogna recarsi ai negozi da soli”.
Dove sta adesso Rita Dalla Chiesa?