Piano sociale regionale, Confesercenti: “Positivo per molte aziende ma non per tutte”

da | Apr 4, 2020 | Cronaca

Confesercenti Campania giudica in modo positivo il piano socio-economico di 604 milioni messo in campo dalla Regione Campania. Il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, sottolinea: «Le misure a sostegno delle aziende campane sono certamente positive in questo momento, tuttavia temiamo che molti imprenditori resteranno fuori perché si aiuteranno, innanzitutto e giustamente, le fasce deboli e coloro che hanno redditi bassi. Vuol dire che dovremmo trovare nuove soluzioni anche per dare alle risposte alle altre imprese in difficoltà appartenenti alle fasce medie. “Buona la prima” insomma, ma bisogna assolutamente lavorare anche su altre opportunità». Vincenzo Schiavo plaude anche i provvedimenti adottati dal Comune di Napoli. «Le misure varate con “Napoli riparte” sono volte a poter salvaguardare le imprese della città e – specifica Schiavo – anche a offrire opportunità di sviluppo per tutti gli imprenditori che, non appena finirà questa tragedia, si rimetteranno in corsa avendo il sostegno dell’amministrazione comunale».
Il presidente di Confesercenti Campania, inoltre, condivide il pensiero di Gianni Lepre (Segretario Generale dell’associazione Oroitaly) sulle necessità del settore orafo: tassazione piatta al 10%, con una fiscalità con iva ridotta e una esenzione fiscale sulle quote di vendita all’estero.  

Infine Vincenzo Schiavo si rivolge, da membro della Giunta Nazionale di Confesercenti, al Governo. «Ci aspettiamo che dia qualcosa di forte e immediato per gli imprenditori.  In questo senso siamo fiduciosi perché c’è l’orientamento, dopo un lavoro importante che ha fatto anche Confesercenti con UE e Parlamento, affinchè le banche riescano ad avere il 100% di garanzia statale sui finanziamenti e sui sostegni per le imprese. Se così sarà, come auspichiamo e abbiamo già chiesto, il nostro compito successivo – conclude – sarà poi quello di assicurare che tutte le aziende vengano finanziate, anche quelle che hanno avuto recenti difficoltà con gli istituti di credito». 

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