ll povero De Luca continua a sbraitare, a chiedere almeno altri 300 militari (e sarebbero comunque pochi). Il virus in Campania fortunatamente, resta contenuto, ma nemmeno si vedono però segnali estremamente confortanti. I progressi, se ci sono esigui. Le forze a disposizione per il controllo del territorio non riescono a coprire tutte le zone di Napoli, soprattutto le più periferiche, dove vengono segnalati ancora capannelli di giovani che continuano a riunirsi come se nulla fosse. Scampia, la Sanità, la Pignasecca, la zona alta di Calata Capodichino, il Vasto (un dramma qui per la presenza incontrollata di extracomunitari) i Quartieri Spagnoli, la stessa via Foria nel fine settimana riprendono vitalità antiche e questo produce inevitabilmente un rigurgito  di infezioni. E non bastano certo i 40 militari che il governo ha mandato in più a Napoli per tenere sotto controllo la situazione. Per non parlare poi di quanto accade di notte, quando i controlli diventano meno invasivi e la malavita esce dalle “tane”. I pusher continuano a fare festa, indisturbati.

Di fronte a questo scenario tutt’altro che tranquillizzante si prepara ora un pericolo serissimo: riusciranno i napoletani a rassegnarsi all’idea che anche nei giorni di Pasqua e di Pasquetta dovranno starsene nelle loro case? I timori sono fondatissimi e sin da ora si teme l’assalto a via Caracciolo e al Lungomare, con possibili puntate anche a piazza Plebiscito e piazza Trieste e Trento. Proprio per evitare questo pericolo il Comune sta attrezzando unpiano speciale di controlli che riguarderà appunto ii perimetri dei tradizionali luoghi d’arte di Napoli e gli accessi alle strade che conducono fuori città. Ci sarà una particolare attenzione da parte della polizia municipale appunto nei giorni di Paqua e di Pasquetta. “Nei giorni di Pasqua e soprattutto di Pasquetta la nostra attenzione sarà centrata in particolare a presidio di quei luoghi che tradizionalmente sono di maggiore aggregazione – commenta  il comandante della polizia locale, Ciro Esposito – viste le disposizioni non dovremmo preoccuparci di presidiare i parchi che sono già chiusi dal dpcm e quindi potremo concentrare le unità nelle zone a maggior rischio”.

 In media la polizia municipale di Napoli sta impiegando 350 unità al giorno per l’esclusivo controllo del rispetto dei divieti e delle restrizioni imposte per fronteggiare la diffusione del coronavirus. Ogni giorno sono centinaia i controlli effettuati.