Finito il Coronavirus dovremo rifare l’articolo V

da | Mar 31, 2020 | Cronaca

Tra le svariate strampalaterie della riforma costituzionale fatta approvare da Renzi e poi sonoramente bocciata dagli italiani (e che ha segnato, praticamente la fine della carriera politica del rottamatore fiorentino), oltre a prevedere un’assurda rivisitazione della composizione del Senato ed altre amenità varie, c’era però un capitolo lungimirante e sensato, che se fosse stato possibile astrarre dal referendum (ma non lo era) e trattenerlo in vita, avrebbe forse evitato gran parte del caos che si è generato in questi giorni, soprattutto nella fase iniziale del dilagare dell’epidemia, quando il governo decideva, annaspando, con decreti del premier ed ogni regione legiferava a modo suo, seminando fra i cittadini solo confusione, dovuta a mancanza di direttive univoche, valevoli per tutto il territorio nazionale.

La riforma Renzi-Boschi prevedeva la soppressione delle materie di legislazione concorrente tra Stato e regioni e soprattutto rispetto a istruzione, tutela della salute, governo del territorio, attività culturali e beni culturali era previsto che spettasse alla competenza legislativa esclusiva dello Stato dettare “disposizioni generali e comuni”. E, last but not least, nel nuovo articolo 117 della Costituzione era introdotta la cosiddetta “clausola  di supremazia”, che prevedeva, anche per le materie non di competenza statale, l’intervento del governo qualora lo avesse richiesto “la tutela dell’unità generale ed economica della repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale”.

Norme sacrosante, che avrebbero evitato il bailamme di ordinanze, decreti, delibere e decisioni adottate a vario titolo anche dal capo della Protezione civile, che hanno scandito, in tutto Paese, preso alla sprovvista, le prime goffe contromisure all’espandersi del virus.

Tutto il problema nasce da quella scriteriata riforma del titolo V, approvata nel 2001, governante Giuliano Amato (che era però contrario), ma fortemente voluta dal Pd che tentò di giocare di anticipo contro Bossi e la Lega. Un mero calcolo tattico, a tutto danno degli italiani. Più realisti del re, più federalisti di Bossi, secondo la vecchia strategia mutuata dal Pci che prima delle elezioni si dovesse fare tutto quello che fosse elettoralmente conveniente. La Lega non era ancora incappata nelle ruberie del suo tesoriere e nell’allegra gestione della famiglia Bossi e bisognava toglierle consensi nel suo bacino elettorale più consolidato, la Lombardia e il Veneto.

La successiva riforma approvata dal governo Berlusconi nel 2006 e poi anch’essa sonoramente bocciata dal referendum popolare, concedeva, invero poteri ancora più ampi su varie materie alle regioni, ma sulla sanità introduceva la “clausola di supremazia”, che sarebbe stata poi, ma invano,  pedissequamente ripescata dalla riforma Renzi-Boschi.

Ora in questi giorni in cui il nemico comune è il coronavirus non c’è tempo per imbastire confronti e discussioni su quella che, quando tutto sarà finito, sarà la seconda emergenza cui mettere mano. Il Paese, pianti i suoi morti cui sono stati negati anche i congedi funerari, dovrà risollevarsi dalla terribile crisi economica che è già esplosa e che ci sta costringendo a sfondare il patto di stabilità e a contrarre nuovi paurosi debiti. Sarà un’impresa titanica, che comporterà sacrifici e che si trascinerà per anni.

Nel contempo, il Parlamento, memore di quanto è accaduto in questi frangenti, dovrà rimettere mano al Titolo V, razionalizzandolo nei settori nevralgici della sanità e dell’istruzione, accentrando i poteri nelle mani dello Stato, perché con i morti e con i giovani non si scherza. Non si può scherzare, non ci possono essere regioni virtuose con i loro ospedali d’avanguardia e altre abbandonate al loro destino, non si possono studiare grammatiche, aritmetiche, e soprattutto la nostra storia, affidandosi a programmi creativi e diversi. Se siamo una Nazione dobbiamo essere istruiti tutti allo stesso modo. Qui non si vuole certo proporre un modello keynesiano di social state, un welfare invasivo di impostazione comunista, bocciato dalla storia. Si vuole solo ragionare, correggere gli errori passati ed impedirne di futuri. Sarebbe il colmo, per esempio, che con programma di storia diversi i lumbar e i piemontesi nei loro testi potrebbero a Cavour e Garibaldi il grave torto di esserci venuti a colonizzare. E i nostri ragazzi di qui avrebbero tutte le ragioni per sentirsi “cornuti e mazziati”.

Ma in certe materie essenziali il potere centrale non può concedere deleghe, deve garantire i servizi pubblici, lasciando anche campo libero al privato. Occorrerà contemperare le esigenze, garantendo il controllo centralizzato per evitare che i livelli locali fuori registro possano arrecare danni alla collettività.  Altro che “autonomia differenziata”, quel “mostro” tecnico-giuridico che il governo Salvini- Di Maio stava per varare. Certo i leghisti insorgeranno, soprattutto in Lombardia e in Veneto, ma dovranno farsene una ragione. Potranno continuare a magnificare la loro efficienza, anche sotto l’egida dello Stato. Del resto il Salvini che tenta di sbarcare in forze al Sud la lezione deve averla già capita. Il coronavirus un merito (è davvero un paradosso!) lo avrà avuto. Avrà mandato definitivamente il soffitta i rigurgiti devoluzionisti che appartennero al senatur quand’era all’apice dello splendore. E quelle cerimonie con le ampolle alla foce del Po appariranno finalmente in tutta la loro luce, che era chiara già allora: autentiche pagliacciate.

Il gioco legale riparte. Con uno sguardo già al futuro

Il gioco legale riparte. Con uno sguardo già al futuro

Sicurezza, occupazione, esperienza di gioco. Ecco le tre risposte che il gambling italiano deve dare al futuro. Da quando per la prima volta, per contrastare la diffusione della pandemia Covid 19, i lavoratori del settore del gioco legale hanno dovuto tirare giù la...

Vomero, donna muore in un incendio

Vomero, donna muore in un incendio

Allarme al Vomero attorno alle 12 vigili del fuoco ambulanze e forze dell'ordine dirette verso piazza Fuga. Angoscia dei genitori con i figli che anche stamattina nelle vicine scuole. Una donna 94enne è morta carbonizzata. Al momento si sa che l'incendio era in una...

“Libera il tuo segreto”, un progetto per tutelare i più deboli

“Libera il tuo segreto”, un progetto per tutelare i più deboli

Vaccinarsi contro il Covid in farmacia a Napoli è già realtà ma da oggi, grazie all’iniziativa privata, nei locali della “Croce verde” si potranno “curare” anche il disagio e la solitudine delle persone più deboli. L’idea è semplice e nasce dalla sinergia tra la...

Casalnuovo, attraversa i binari con il passaggio a livello chiuso

Casalnuovo, attraversa i binari con il passaggio a livello chiuso

Nei giorni scorsi un uomo è rimasto ferito a un passaggio a livello nei pressi della stazione di Casalnuovo. All’arrivo della chiamata alla Sala Operativa del Compartimento Polfer di Napoli si è subito attivata la macchina dei soccorsi: sul posto è giunto personale...

Restituire la fiducia ai giovani

Restituire la fiducia ai giovani

di Cinzia Rosaria Baldi * Intervista a Emilia Narciso neo presidente Unicef Campania L’Unicef  Italia in questi giorni  festeggia  i trent’anni dalla ratifica nel nostro Paese della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, diritti messi direttamente...

Napoli, completato il progetto esecutivo del Lungomare

Napoli, completato il progetto esecutivo del Lungomare

È stato completato e consegnato all’Amministrazione Comunale il progetto esecutivo del Lungomare di Napoli, dal titolo "Riqualificazione ciclo-pedonale del Lungomare di Napoli, tratto compreso tra Piazza Vittoria e il Molosiglio". Il progetto, esito di una gara...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
Ricerca Anima Gemella

Ricerca Anima Gemella

badando a te