Controlli anti contagio, ora arrivano i soldati

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Non è un grande contingente, ma comunque sarà un aiuto concreto contro gli irresponsabili che continuano imperterriti a sfidare la sorte e a riunirsi in sciagurati assembramenti. L’ultimo esempio arriva da Scampia e non c’è da meravigliarsi. Ma capannelli sono stati segnalati anche in alti quartieri e continuano a incontrarsi scriteriati che non riescono a fare a meno di farsi la corsetta.
De Luca ha avuto partita vinta, dunque. Questi cento militari in più, che andranno ad affiancare il contingente già presente in città, saranno destinati esclusivamente al controllo delle persone in uscita e affiancheranno le forze dell’ordine per far rispettare le norme sul Coronavirus.


In una riunione interprovinciale dei comitati sicurezza e ordine pubblico “è stato concordato, per incrementare le misure di contenimento dell’emergenza Covid-19, di proporre di integrare la pianificazione nazionale con l’impiego di 60 unità delle Forze Armate nelle aree della provincia di Salerno, secondo modalità che saranno definite in quell’ambito territoriale. Inoltre, si è concordato di proporre una parziale rimodulazione del contingente di militari già presente nell’area metropolitana di Napoli nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, prevedendo il reimpiego di circa 40 unità secondo modalità che verranno stabilite in sede di tavolo tecnico presso la Questura”.


Naturalmente il quantitativo spedito dal ministro della Difesa a Napoli risponde solo all’esigenza formalmente richiesta dal presidente della Regione. Ma se dovesse passare un provvedimento governativo di portata nazionale, tutto potrebbe cambiare. Il Presidente Vincenzo De Luca aveva avuto nei giorni scorsi un colloquio telefonico con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ed aveva strappato appunto il contributo delle Forze Armate nei controlli per il rispetto delle ordinanze che hanno l’obiettivo del contenimento del contagio da Covid-19, e ciò avverrà nelle aree che di volta in volta verranno individuate e segnalate nella nostra regione. “Sarà un contributo importante, con grande misura ed equilibrio – ha dichiarato De Luca, ma anche con determinazione. Vi sono aree in cui è necessario dare un segnale di fermezza e anche di repressione rispetto a comportamenti irresponsabili”. Intanto continua a salire la tensione nel quartiere Vasto dove la contrapposizione tra italiani e stranieri è dietro l’angolo. Da ormai diversi giorni i residenti stanno segnalando in ogni modo alle autorità – sia attraverso i sociali che attraverso i canali “ufficiali” – la pessima abitudine degli immigrati che vivono in zona a trattenersi in strada, affollando vicoletti e marciapiedi incuranti dei divieti imposti da Governo e Regione per contenere la diffusione del Coronavirus.
La rabbia dei residenti del quartiere è alle stelle. I cittadini che hanno provato a più riprese di spiegare – dall’alto dei loro balconi – agli stranieri la situazione e, soprattutto, la necessità di non uscire senza motivo sono stati scherniti. Ora si spera che con l’arrivo dei militare un buon contingente venga destinato proprio in questa zona.