Ecco come Milano non rispetta il divieto di uscire di casa

Vediamo quello che succede a Milano in questi giorni ma che, non essendo Napoli, non fa notizia.

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In tutta Italia si registrano continui casi di violazioni del divieto di uscire di casa per l’emergenza Coronavirus e per il rischio di contagio. Eppure facendo zapping da un canale all’altro, si rimarca sempre la compostezza delle città del Nord e di contro l’assenza di civiltà del Sud, per poi parlare della città che fa più notizia, Napoli. L’altro giorno, per esempio, mentre su Sky Sport elogiavano i cittadini di Torino perché la piazza principale era semideserta, sulle reti Mediaset passava un video dove si vedeva un affollamento di persone a Napoli e quasi contemporaneamente anche la Rai si affannava a mostrare dei cassonetti pieni di rifiuti ai Quartieri Spagnoli: “Così si vive a Napoli ai tempi del Coronavirus”.

Ora, siccome la realtà è esattamente all’opposto, è bene ricordare che mentre Napoli non solo sta rispettando il divieto (tranne pochi idioti che però si trovano in giro in tutta Italia) ma sta anche trovando la via per alleviare le sofferenze dei contagiati da Coronavirus, al Nord non ci stanno capendo niente, hanno il primato di decessi eppure la gente continua ad invadere le strade delle città. Prendiamo Milano come esempio e vediamo quello che succede a Milano ma che, non essendo Napoli, non fa notizia.

Innanzitutto le prime speculazioni sulla vendita di mascherine protettive sono state registrate proprio a Milano in più casi già dal mese di febbraio. In più operazioni la Guardia di Finanza è stata costretta ad intervenire per combattere fenomeni di aumento ingiustificato dei prezzi o altre condotte illecite legate alla vendita illegale di Amuchina, mascherine e altri gel disinfettanti “per speculare – come ha spiegato Arturo Tacconi, comandante del primo Nucleo operativo metropolitano di Milano –  sul senso di insicurezza dei cittadini” che in questi giorni hanno più difficoltà a reperire questa merce. Inoltre, numerosi sequestri di mascherine vendute in strada, soprattutto da stranieri, sono stati effettuati nel centro di Milano ed in particolare vicino alle stazioni della metropolitana.

Poi in un parco è scoppiata una rissa tra giovani ed il fatto è stato documentato da alcuni video messi in rete ma non apparsi sulle tv nazionali.

La folla di passeggeri con le mascherine in metropolitana

E ancora: sui social (badate bene non sulle tv né sui giornali nazionali) spuntano delle foto della folla di passeggeri nella metropolitana di Milano che è piena come prima dell’emergenza Covid-19. La scusa del lavoro non regge dal momento che sono aperti solo i negozi di generi alimentari, i tabaccai, le edicole e le farmacie. Indignazione? No, silenzio…

Passano i giorni ma i milanesi proprio non riescono a rispettare il divieto di stare a casa.

I navigli in questi giorni di emergenza Coronavirus

Ed ecco che sempre sui social vengono postate decine di foto di utenti che mostrano i navigli pieni di sportivi intenti a fare jogging: una folla di persone che contrasta con il divieto imposto dal Governo. Se fosse successo a Napoli i tg nazionali avrebbero detto che i napoletani si danno allo sport come scusa per uscire da casa. E invece accade a Milano e l’unico a parlare è l’assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera che denuncia pubblicamente che “da controlli effettuati in collaborazione con le compagnie di telefonia sulle celle telefoniche risulta che a Milano si sposta il 40% delle persone. Ancora troppe”.

E questo proprio mentre il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si dice disperato perché il numero di contagi continua ad aumentare vertiginosamente.

Ma intanto, come se nulla fosse, una coppia di amanti viene trovata in auto a fare sesso invece di stare a casa e poi sempre a Milano si organizzano treni e pullman per riportare al Sud migliaia di persone potenzialmente contagiate a Milano: sui tg si dà la colpa alla gente del Sud che ha lasciato Milano (giustamente) ma nessuno si chiede come sia stato possibile ciò sotto gli occhi di istituzioni e forze dell’ordine…

Infine, va ricordato che a Milano le forze dell’ordine stanno elevando centinaia di multe per il mancato rispetto del divieto di uscire di casa e addirittura un giorno sono state trovate a passeggiare candidamente due ragazze che portavano a spasso addirittura un cavallo!

Vedere per credere. Nella foto pubblicata da Repubblica Milano si possono notare in fondo alla strada anche altre persone che tranquillamente sono ferme sul marciapiede.

Le due donne con il cavallo a passeggio fermate dai carabinieri a Milano.

Se fosse successo a Napoli… la notizia avrebbe fatto il giro del mondo!

Potremmo continuare a citare i casi in cui Milano avrebbe meritato un po’ di spazio sui tg nazionali ma non lo faremo. Anche perché il nostro obiettivo non è demonizzare i cittadini di Milano ma far capire che certe cose non accadono solo a Napoli, anzi spesso al Nord si fa molto peggio. Solo che non ve lo raccontano!