Il mondo cattolico in circostanze come queste che stiamo vivendo con l’emergenza Coronavirus, ovviamente, si mobilita.
Fa parte dei suoi compiti naturali. E lo fa dovendo comunque rispettare tutte le restrizioni imposte dalle ferree regole di sicurezza. Lo stesso Pontefice che si è recato a piedi per via del Corso a pregare nella chiesa dove è custodito il Crocefisso prodigioso che nel 1500 fermò la peste è stato fatto oggetto di critiche. Ha fatto il giro del mondo domenica scorsa l’immagine del parroco sull’ape car con una statua della Madonna che è sfilato per le strade di Bibione, per portare «la benedizione tra le gente» nei giorni del Coronavirus che ha fermato anche le messe. E non mancano altri sacerdoti che si sono organizzati e celebrano la messa per i loro fedeli in streaming. Mentre in molte province aumentano contagi e decessi, i parroci e i preti, consapevoli della loro missione, cercano nuove forme di pastorale nei mezzi digitali, incentivando la preghiera, decisi in questi giorni drammatici a restare in prima linea con la fantasia dettata dallo Spirito.


L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, arriva da Pomepi. Una supplica in streaming per fermare l’epidemia di coronavirus sarà trasmessa in streaming sulla pagina FB del Santuario di Pompei, ogni giorno, alle ore 12.00. Lo ha annunciato il Pontificio Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei in un comunicato.
A recitare la preghiera mariana sarà l’arcivescovo, monsignor Tommaso Caputo. Alla stessa ora, contemporaneamente alla condivisone online del video della Supplica (sulla pagina Facebook ufficiale “Pontificio Santuario di Pompei”), dagli altoparlanti del Santuario, che raggiungono non solo la piazza, ma anche le strade limitrofe, sarà diffuso l’audio della solenne preghiera. “Tutti i pompeiani sono invitati ad unirsi, pur restando ognuno nella propria casa, – precisa il comunicato – alla recita della preghiera per strappare “le sospirate grazie” alla più “tenera fra le madri.
Il Santuario di Pompei si unisce così al Santo Padre Francesco e alla Chiesa tutta, che, in modalità diverse, pregano per la fine della pandemia che colpisce l’Italia e il mondo”.