“In Italia c’è il jackpot del Superenalotto che è di 35 milioni di euro: perché lo Stato non lo mette a disposizione degli imprenditori?”. È la provocazione che parte da Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania e Molise, per smuovere il Governo in modo che aiuti tutte le piccole e medie imprese campane (e non) ad attenuare gli effetti devastanti che l’emergenza Coronavirus sta producendo sull’economia. Sulla scorta del lavoro che Confesercenti Nazionale sta facendo, Schiavo, inoltre, spiega: “Ci stiamo battendo affinché il credito di imposta dal 60% possa arrivare al 100% e che questo 100% di detrazione fiscale possa ottenerlo il proprietario dell’immobile, del negozio, del capannone, dell’Albergo, chiunque esso sia, insomma, che deve ricevere da un imprenditore un fitto. Il Governo deve inoltre farsi carico di tutte le altre spese che gli imprenditori devono affrontare. Se lo Stato non lo fa sarà responsabile di un esercito di imprenditori campani che andrà diritto verso il fallimento, dal momento che tutte le aziende saranno protestate”. 

Da Confesercenti Nazionale, inoltre, si ribadisce che “a proposito del decreto Cura Italia, avremmo preferito un approccio più mirato, per avere misure più incisive: gli interventi a pioggia rischiano di essere onerosi e al tempo stesso inefficaci e poco equi, come evidente sul fronte del fisco: troppi mini-rinvii, bisogna dare più tempo alle imprese. Anche gli indennizzi per le imprese del terziario sono di corto respiro: l’importo di 600 euro è chiaramente insufficiente, escludendo oltretutto agenti e rappresentanti di commercio e professionisti iscritti agli albi. Lo stesso problema si rileva sullo stop ai versamenti: il tetto di 2 milioni di ricavi taglia fuori realtà come i gestori carburanti, caratterizzate da un volume di vendite molto alto ma da margini molto stretti”.