Napoli, ore 21: dentro le case le luci si spengono, sui balconi si accendono.

È l’adesione dei napoletani al flash mob lanciato questa mattina con un messaggio sui social e su What’s app:  “Alle 21 spegniamo le luci in casa ed accendiamo le torce dal balcone… Illuminiamo l’Italia. Un piccolo grande gesto che farà vedere al mondo tramite il satellite che l’Italia è viva, che noi italiani siamo vivi compatti e forti. Solo uniti si può vincere”.

E allora tutti fuori con solo le torce dei telefonini accese. A piazza Bernini sulle note di Caruso si canta e si sta insieme anche se lontani. Un “Te voglio bene assaje” che suona come la dedica a una città, a una nazione che sta attraversando uno dei suoi momenti più difficili, a quell’affetto irraggiungibile per proteggerlo, per proteggersi, per colpa del virus e dei divieti, a chi è di fianco su quel balcone e condivide tutti i giorni questa “strana” quotidianità.

Passa una volante dei carabinieri, la gente saluta, gli agenti al suono del clacson rispondono. Qualcuno da una casa urla: “Ce la faremo!”. “Ma sì che ce la faremo” gli fanno eco di fronte. C’è luce, nonostante tutto, c’è speranza nell’aria, anche stasera.