Se qualcuno avesse pensato che gli irresponsabili albergassero solo in Italia, deve immediatamente ricredersi. I dirigenti del calcio europeo li hanno abbondantemente superati. E proprio mentre anche in Europa si stava giustamente andando verso la sospensione dei campionati o, in alcuni casi, verso la disputa a porte chiuse, di fronte ad una situazione di estrema gravità, confermata dalla positività dei primi due giocatori italiani, dall’Uefa, ieri, clamorosamente, hanno continuato a fare orecchie da mercante.
Si attendeva il comunicato della massima espressione del calcio europeo, che avrebbe dovuto sancire il blocco di tutte le competizioni ed invece sono state confermate le partite di Europa League in programma per ieri sera. Il colmo!


Quanto alla Champions, altra “perla” dell’Uefa, la decisione è stata rinviata a martedì prossimo, 17 marzo, esattamente il giorno di vigilia di Barcellona-Napoli: una decisione sullo svolgimento di Champions, Europa League ed Europei sarà presa solo in quell’occasione, quando ci sarà una videoconferenza al riguardo.
Cioè Barcellona e Napoli, sempre che non accada nulla nel frattempo, dovranno preparare regolarmente la partita, nel dubbio che martedì sera salti poi tutto e con lo svantaggio, da parte del Napoli, di non sapere come fare per raggiungere Barcellona visto che la Spagna ha chiuso a tutti i voli provenienti dall’Italia. Una follia.


La ripercussione c’è stata ieri a Castel Volturno. Il giocatori del Napoli si sono allenati, provando a rispettare la tabella di marcia verso la sfida di Barcellona (oggi giorno di riposo, prima del ritorno in campo), al momento prevista a porte chiuse ma che sarà giustamente ed inevitabilmente rinviata. La squadra di Gattuso, unica in Italia costretta ad allenarsi visto che anche la Juventus s’è fermata dopo il caso Rugani, è quella che soffrirà di più la scelta folle dell’Uefa di non fermare (almeno per ora) le competizioni europee. Il mancato stop alle coppe europee, atteso già da giorni, non è arrivato e costringerà il Napoli a continuare ad allenarsi per una partita (e che partita!) che non si disputerà. A meno che sfidando tutto e tutti i maggiorenti europei non impongano alle squadre di scendere ugualmente in campo. A follia si aggiungerebbe follia, in uno scenario in cui, ormai, si è perso il ben dell’intelletto.
Stando al comunicato la partita quindi dovrebbe essere disputata. Ovviamente, spiazzate da questa non decisione le due società sono in continuo contatto per aggiornarsi sullo stato delle cose. Entrambi i club si augurano che venga presa una decisione prima del 17, una decisione di rinvio, anche per attuare al meglio le misure di contenimento del Coronavirus.