La fuga da Milano dei giovani del Sud e l’isolamento domiciliare per chi è rientrato

Le scene diffuse in tempo reale dai social illustrano la drammatica corsa, in piena notte a Milano di migliaia di giovani meridionali che, appresa la notizia delle limitazioni in uscita dalla Lombardia (e non solo) per effetto del contagio da Coronavirus, prendono d’assalto il treno notturno che collega appunto la capitale del Nord con il Sud del Paese. Sono scese agghiaccianti, che rimarranno impresse nella memoria di tutti noi a lungo, anche quando il Coronavirus sarà solo un lontano e spiacevole ricordo.
Ma questa corsa disperata verso le proprie case ha prodotto un contraccolpo, inevitabile, in tutte le regioni maggiormente “indiziate” di essere quelle in cui erano diretti i “fuggitivi”. In particolare Campania, Puglia e Sicilia. E così sono scattate le contromisure. In Campania con l’obbligo di isolamento domiciliare per le persone rientrate dalla zona rossa definita nel decreto del Presidente del Consiglio. Lo ha previsto un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Dovranno “mantenere lo stato di isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali”. Ed osservare “il divieto di spostamenti e viaggi”, rimanendo raggiungibili “per ogni eventuale attività di sorveglianza”. Quel treno preso d’assalto è poi arrivato con oltre quattro ore di ritardo.

Era l’Intercity partito da Milano alle 21.34 e il cui arrivo era previsto a Napoli alle 9.36. Il ritardo è dovuto ai controlli effettuati sul convoglio in attuazione dell’ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che appunto stabiliva “l’isolamento domiciliare per chi arriva dalle zone interessate dal decreto”. Inoltre sul convoglio molti passeggeri erano sprovvisti di biglietto per la fretta di salire sui vagoni. Il convoglio è stato fatto fermare due volte nel Casertano, perché la Polizia Ferroviaria doveva identificare tutti i viaggiatori prima dell’arrivo alla stazione di Napoli Centrale. Controlli sono stati diposti anche a Salerno: tutti i passeggeri sono stati sottoposti ad identificazione, controlli sanitari e quarantena obbligatoria”. Il sindaco di Salerno Enzo Napoli ha precisato che la disposizione è stata presa d’intesa con “Regione Campania, Prefettura, Questura, Asl e Protezione civile”. Un Flixbus proveniente da Milano è stato fatto fermare nell’area di parcheggio di piazza della Concordia a Salerno dove sono stati fatti controlli sanitari ai passeggeri con la misurazione della temperatura. Nessuno, a quanto si apprende, ha superato i 37,5 gradi. Il Flixbus è poi ripartito per Matera. Nell’area c’erano tre ambulanze oltre alla Polizia di Stato e alla Polizia locale.