Europei sempre più a rischio

Il possibile stop di diversi campionati nazionali costringerebbe Ceferin a una drastica decisione

45
Aleksander Cefarin, presidente Uefa
Aleksander Cefarin, presidente Uefa

È un’Europa divisa anche sul piano calcistico oltre che politico, e che perciò apre scenari di vario genere per il futuro immediato. In Italia si gioca a porte chiuse e si va, decisamente, verso il blocco dei campionati, mentre negli altri Paesi, in particolare quelli dove il calcio è azienda da centinaia di milioni di euro, si gioca ancora a tempo e stadi pieni. L’Uefa, il massimo organismo calcistico continentale, per bocca del suo presidente, Ceferin, ha finora assicurato che non sono assolutamente in dubbio gli Europei che dovrebbero trovare proprio a Roma il primo atto della manifestazione. Intanto, però, il Coronavirus progredisce e non solo in Italia e se nel nostro campionato si va verso uno stop di 40 giorni, sperando che l’emergenza sanitaria termini o si attenui, anche negli altri Paesi si è in attesa di ulteriori notizie per fermare i tornei, Premier League in primis. A quel punto è impensabile che ci siano spazi e tempi utili per disputare gli Europei per nazioni, che inevitabilmente verrebbero spostati di un anno, senza conseguenze negative per i tornei nazionali e le coppe internazionali. E questa ipotesi, la meno peggio, se la situazione migliorerà.