Sale a 38 il numero delle persone contagiate dal Coronavirus in Campania. Di queste, ben dodici vivono a Napoli. Sono, infatti, dodici i test positivi nel capoluogo partenopeo e riguardano persone residenti in vari quartieri della città, dal Centro storico al Vomero, dall’Arenella a Chiaia. Ma nonostante questo dato allarmante, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris non ha disposto la chiusura delle scuole. Chiusura che invece è stata disposta in altri Comuni dove si registra appena un caso o addirittura nessuno. Una delle tante contraddizioni di questo periodo.

Il primo cittadino partenopeo, però, ha spiegato in un post su Facebook i motivi della sua scelta. “Molti mi chiedono il perché della riapertura delle scuole – ha scritto de Magistris -. Ebbene, nei giorni scorsi abbiamo sospeso le attività scolastiche in via eccezionale per effettuare lavori straordinari di igienizzazione. Utili per abbassare la diffusione e il contagio di qualsiasi tipo di batterio (azione utile in un momento complesso come questo per la sanità). Abbiamo scelto di muoverci in questo senso per il forte senso di responsabilità, nonostante non fossimo tenuti a farlo, e infatti siamo stati i capofila nella nostra regione. Secondo i protocolli nazionali e i protocolli scientifici consultati, la situazione al momento non è tale da spingerci ad attuare misure più drastiche, questo sia perché fortunatamente allo stato non ci sono casi gravi e sia perché i casi registrati non sono autoctoni ma circoscritti, legati a persone infette provenienti dalle zone rosse. Chiudere le scuole al momento può voler dire chiuderle fino alla fine dell’anno scolastico. Non solo, vorrebbe dire chiudere anche le metropolitane, gli uffici pubblici e privati, i locali, i cinema, i teatri e vietare qualsiasi mobilità. La paura offusca la ragione. Bisogna mantenere la lucidità – ha concluso il sindaco de Magistris – agendo comunque con il massimo scrupolo”. Il discorso non fa una piega: dal momento che il virus si trasmette per via aerea, ha poco senso chiudere le scuole e lasciare aperti uffici e negozi. La Regione Campania a tal proposito dovrebbe emettere una nuova ordinanza per dare uniformità alle decisioni sul nostro territorio così come ha fatto una settimana fa quando furono chiuse, non solo a Napoli, tutte le scuole per l’igienizzazione anti-Coronavirus. Ma, proprio mentre il sindaco di Napoli affermava la sua decisione, dal Governo è giunta l’ordinana di chiusura delle scuole di tutto il territorio nazionale fino a metà marzo per l’emergenza Coronavirus. La decisione è stata presa ieri durante la riunione a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e i ministri. Prima della riunione, però, erano già state sospese fino a domenica le lezioni in Liguria, Lombardia, Piemonte, Marche ed Emilia-Romagna. “Per il Governo non è stata una decisione semplice – ha spiegato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina parlando a Palazzo Chigi. abbiamo aspettato il parere del comitato tecnico scientifico e abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche fino al 15 marzo”. Intanto il bilancio dei morti da Coronavirus sale ancora: in Italia si contano già 79 decessi ed un paziente in rianimazione a Livorno.