Comandano gli Inzaghi brothers

da | Mar 2, 2020 | Sport

I fratelli Inzaghi comandano il calcio italiano. Con un’inversione rispetto all’età anagrafica, il minore, Simone, è in vetta al campionato di serie A e il maggiore, Pippo veleggia con il suo Benevento in testa alla classifica di serie B.
Di fratelli famosi il calcio italiano ne ha avuti parecchi, a cominciare dai mitici Sentimenti, che venivano identificati con il numero romano. E il quarto, Arnaldo, giocò come portiere nel Napoli ed ebbe poi una breve parentesi come allenatore dell’Internapoli. Sotto le sue cure nacque Pinotto Wilson, che sarebbe poi diventato il libero titolare della Lazio campione d’Italia e della Nazionale. Gli stessi Inzaghi furono fratelli celebri in serie A. Ma non era mai accaduto che fratelli già noti irrobustissero la loro fama calcistica da allenatori, e in contemporanea. Una novità assoluta, un primato difficilmente uguagliabile quello dei due ragazzi piacentini che si sono fatti largo nel firmamento calcistico.


E dei due, come calciatore, Pippo ha indubbiamente il palmares più prestigioso. Un fuoriclasse. È stato campione del mondo e vicecampione d’Europa con la Nazionale e a livello di club campione d’Europa con il Milan e campione del mondo e tre volte ha vinto lo scudetto, due con il Milan e uno con la Juventus.
Nella classifica dei gol segnati nelle competizioni Uefa per club è quarto a quota 70 reti alle spalle di Cristiano Ronaldo (120), Messi (100) e Raul (77), ed è il miglior marcatore italiano in Champions con 50 gol realizzati. Durante la sua carriera con i club, è riuscito a segnare in tutte le competizioni internazionali. Per quanto riguarda la Nazionale, ha segnato sia in un’edizione del campionato mondiale (Germania 2006), che in una del campionato europeo (edizione 2000). Insomma ha vinto di tutto.


Nel suo destino ci sarebbe dovuto essere anche il Napoli. Era il 1995, il giovane Pippo si era fatto valere nel Parma, e Ferlaino che aveva allora un feeling particolare con il patron degli emiliani Callisto Tanzi lo aveva praticamente acquistato. Ma accadde qualcosa di imprevisto. “Inzaghi? Noi avere Imbriani”, disse convinto l’allora tecnico azzurro Vujadin Boskov a Ferlaino. Vuja si era innamorato, calcisticamente parlando, di Carmelo Imbriani, proveniente dal settore giovanile, e lo aveva in tale considerazione che lo fece debuttare in prima squadra e si oppose all’acquisto di Superpippo. Nel calcio capitano anche queste sviste clamorose.
Come allenatore Pippo è partito subito dal gradino più alto, dalla panchina del Milan. Ma quella sua prima esperienza non fu particolarmente positiva. Andò poi a riciclarsi sulla panchina del Venezia, dove fece benissimo e quest’anno Vigorito lo ha chiamato a Benevento, dove sta facendo sfracelli ed ha virtualmente già conquistato la promozione in serie A, potendo contare su ben 20 punti di vantaggio sulla terza in classifica, il Crotone.
E veniamo a Simone. Come calciatore non ha raggiunto gli stessi traguardi del fratello. Solo uno scudetto con Lazio, una Coppa Italia e una Supercoppa. Era un abile goleador, ma spesso si lasciava trascinare dalla “dolce vita” e il suo rendimento non fu mai costante. Sempre immortalato accanto a belle donne, ebbe una lunga relazione con Alessia Marcuzzi dalla quale nacque anche un figlio che oggi ha 15 anni. Con la Lazio ebbe momenti di grande fulgore, poi finì malinconicamente la carriera in prestiti a compagini minori. Ma chiamato da Lotito in panchina ha portato la Lazio sempre più in alto in campionato, ha vinto una Coppa Italia e si è qualificato più volte per la Champions. Ma non era mai arrivato in testa alla classifica di serie A.
Per il momento in testa. Ma non è detto che non possa realizzare il grande miracolo di restarvi fino alla fine.

Nuoto, domani e giovedì l’ultimo match di Isl a Napoli

Nuoto, domani e giovedì l’ultimo match di Isl a Napoli

In vasca Iron, Dc Trident, Tokyo, New York. In palio gli ultimi due pass per i playoff di Eindhoven   Undici match e quaranta giorni di sfide tra i più grandi nuotatori del mondo nella piscina Scandone con record mondiali continentali e nazionali. Sfide all'ultimo...

Napoli Cup, il grande tennis torna in città

Napoli Cup, il grande tennis torna in città

Dopo cinque anni di assenza, il Grande Tennis riconquista Napoli. Dal 3 al 10 ottobre prossimo il Tennis Club Napoli ospiterà la Tennis Napoli Cup, torneo internazionale inserito nel calendario del Challenger Atp Tour, che assegnerà punti per il ranking mondiale Atp e...

UFFICIALE – Nasce la Superlega, calcio nel caos

UFFICIALE – Nasce la Superlega, calcio nel caos

Nasce la Superlega, in serata sono arrivati i comunicati ufficiali dei club fondatori, Agnelli si dimette da presidente dell'Eca, dura la reazione dell'Uefa. Nasce la Superlega, in serata sono arrivati i comunicati ufficiali, i club fondatori di questa nuova...

Quanto tempo passiamo a giocare da mobile? I risultati di uno studio

Quanto tempo passiamo a giocare da mobile? I risultati di uno studio

Non solo console, perché oggi il gaming passa anche e soprattutto da device mobile come gli smartphone. Quelli che un tempo erano semplici telefonini, attualmente possono essere considerate delle vere e proprie piattaforme per i videogiochi, visto l’incredibile numero...

La cattiva globalizzazione è un danno. Anche nel calcio

La cattiva globalizzazione è un danno. Anche nel calcio

C’era un tempo, neanche troppo lontano, quando per 14 anni, dal 1966 al 1980, le squadre di calcio italiane non potevano piú tesserare stranieri in quanto la Federazione di calcio, in nome di un orgoglio italiano ferito, dopo i penosi mondiali del 1966, decise di...

Ippica, Lotteria di Agnano, edizione memorabile

Ippica, Lotteria di Agnano, edizione memorabile

“È stata un'edizione del gran premio Lotteria memorabile e poco prevedibile come nelle attese, perché tanti i campioni in campo, tanti i motivi e i retroscena di una delle più belle edizioni di sempre. A parte il vincitore Zacon Gio in binomio con Telethon, i...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te