Quarto infetto a Benevento. Ma è un amico della casertana

Il bilancio della giornata di ieri sul fronte del Coronavirus in Campania si chiude con un altro caso accertato. Ma non è un bilancio negativo. Tutt’altro.
Ha dato esito positivo, infatti, un tampone esaminato e relativo a una persona della provincia di Benevento (un contatto avuto dalla paziente risultata positiva al Coronavirus nel territorio di Caserta).
Lo ha annunciato la Protezione Civile della Regione, riunita con la propria task force. Si attendono ora le analisi dell’Istituto Superiore di Sanità; tutte le procedure previste dai protocolli ministeriali sono state già avviate. Confermata la positività alle ulteriori analisi, sarebbe il quarto caso registrato in Campania.
Sono risultati negativi, invece, tutti i tamponi eseguiti in laboratorio nel centro di riferimento dell’ospedale Cotugno di Napoli.
Ed è appunto questo il risvolto positivo, considerando che il quarto contagiato aveva avuto contatti con la ragazza di Caserta (avevano viaggiato nella stessa auto di ritorno da Milano) e quindi era nel novero delle possibilità che potesse essersi infettato.
Il quarto contagiato è un giovane militare di 22 anni di Guardia Sanframondi. È già in quarantena volontaria da giovedì scorso, insieme con i suoi familiari, dopo essere tornato a casa dal milanese appunto insieme con la ragazza casertana risultata positiva.
Sono scattate tutte le procedure previste dai protocolli ministeriali.
Gli operatori della Asl di Benevento sono al lavoro per rintracciare anche le persone che sono venute a contatto con il militare a partire da lunedì scorso, giorno del suo rientro a Guardia Sanframondi.
Dovrebbero essere una ventina, per lo più giovani residenti nei comuni della Valle Telesina. Impegnata in prima linea per tutti gli adempimenti del caso anche l’Amministrazione comunale, retta dal sindaco Floriano Panza.
Da segnalare infine che il terzo contagiato, l’avvocato napoletano di 50 anni residente nella zona di piazza Carlo III ha sollevato una polemica sul presunto ritardato accoglimento che avrebbe avuto in ospedale quando si sarebbe recato per lamentare il sospetto di essersi infettato. Sostiene di aver dovuto minacciare querele perché non volevano accoglierlo in ospedale per il tampone. Ma la Asl e per essa il manager Verdoliva ha categoricamente smentito la ricostruzione dell’avvocato.
È falso il modulo da inviare alla Asl Napoli 2 nord con la segnalazione di persone che siano di ritorno dalle zone focolaio per il Coronavirus.
L’azienda è pronta a denunciare per violazione della privacy e smentisce categoricamente di aver mai diffuso un simile modulo, a Ischia, come nel sto del territorio che ricade sotto la Asl Napoli 2 nord.
A Ischia, secondo quanto riferisce l’Asl, è stato diffuso via social network un modulo destinato all’Asl Napoli 2 Nord e che consiste in una segnalazione da parte di privati cittadini di terze persone che abbiano frequentato di recente le aree geografiche da cui è iniziata la diffusione Coronavirus. Questo modulo, fanno sapere dalla Napoli 2 nord, “non è assolutamente stato prodotto dagli uffici aziendali, non ha alcuna rilevanza in termini di sanità pubblica e lede le norme a tutela della privacy”.
L’Azienda Sanitaria segnalerà al Garante Nazionale per la Privacy quanti invieranno agli uffici aziendali il modulo e verificherà se esistono i presupposti per effettuare denuncia all’autorità giudiziaria.