Ancora out la metro colabrodo: protesta dei cittadini infuriati

da | Feb 28, 2020 | Cronaca

Diventa difficile per l’estensore di queste note dare la notizia dell’ennesimo blocco della metropolitana di Napoli. Difficile perché ormai si tratta di una notizia ripetitiva ed ogni volta che accade non c’è praticamente nulla di nuovo che possa fornire una valida giustifi cazione a questo tormento che sta rendendo la vita complessa alle migliaia di cittadini che si servono di questo servizio, soprattutto per coloro che lo utilizzano per recarsi al luogo di lavoro. Forse la novità di questa volta consiste nel fatto che contemporaneamente è stato drasticamente ridotto il giù ridottissimo servizio su gomma, per procedere alla sanifi cazione di alcuni bus. E quindi un danno doppio. Il fallimento della gestione de Magistris nel campo dei trasporti è sotto gli occhi di tutti. Non c’è nessuna grande città di respiro europeo che è ridotta allo stato penoso in cui versa Napoli, certamente nel settore dei trasporti urbani. Ma non solo. Ma veniamo al “misfatto” del giorno. Ieri la linea 1 della metropolitana di Napoli è rimasta ferma sull’intera tratta da Piscinola a Garibaldi per oltre sei ore. L’interruzione era stata comunicata dall’Azienda Napoletana Mobilità con un messaggio inviato a tutti gli utenti: “Il servizio è temporaneamente sospeso su intera tratta per problemi tecnici”. Il blocco è scattato alle 7.20, in uno degli orari di massima punta soprattutto per pendolari, che si spostano in parte dalla provincia in parte dalle zone collinari di Napoli, per raggiungere il centro cittadino. E per fortuna le scuole erano chiuse e quindi gli studenti non ne hanno sofferto. Superfl uo raccontarvi delle proteste dei tantissimi utenti trovatisi con i cancelli sbarrati. Urla, sufi ate, utenti inviperiti anche dalla mancata credibile spiegazione. Solo alle 13.30, è arrivato l’avviso di ripristino del servizio, dopo oltre sei ore. L’interruzione della linea sarebbe stata provocata dal mancato funzionamento della comunicazione tra la centrale operativa e i treni, nonché al guasto di due convogli. Si tratta, tuttavia, dell’ennesima interruzione di linea avvenuta in questi giorni: appena martedì, la circolazione era rimasta sospesa quasi tutta la mattinata sempre a causa di un problema tecnico, con la linea che si era fermata solo parzialmente, fi no alla stazione di Dante. Ma in generale, nell’ultima settimana si sono registrati disservizi per cinque giorni su sette: dal 20 febbraio ad oggi 26, la linea non ha avuto interruzioni solo il 23 e il 25. Linea che invece si è fermata, del tutto o in parte, il 20, 21, 22, 24 e oggi 26 febbraio. A questa, va aggiunta anche l’interruzione della linea tranviaria avvenuta ieri. Insomma, una settimana funesta per quanto riguarda il trasporto pubblico partenopeo. Duro il comunicato dei sindacati: “Dalle ore 7.00 di stamattina la Metropolitana Linea 1 di Anm è ferma per un guasto agli impianti di videosorveglianza ed a tutti sistemi di telecomunicazioni, detti guasti secondo i protocolli di esercizio non consentono la circolazione in sicurezza dei treni, per tanto fi no al momento del ripristino dell’anomalia la circolazione sarà interrotta, i tecnici stanno già operando sul posto”. Così Fabio Cuomo, vicesegretario regionale OR.S.A Trasporti. “In Anm in particolar modo in metropolitana da anni lamentiamo la mancanza di risorse economiche per la manutenzione e la mancanza del 40% del personale rispetto a quello previsto negli ultimi accordi sottoscritti proprio per il personale delle manutenzioni, per questo molte attività sono state esternalizzate, piuttosto che fare assunzioni ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Pochi tecnici signifi ca poca manutenzione, attività esternalizzate, guasti frequenti e tempi di ripristino più lunghi. Auspichiamo che l’azienda quanto prima intervenga con azioni risolutive in merito”.

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EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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