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Quando il fato decide di farti varcare i cancelli della gloria ed entrare nel mito, lo fa sempre in maniera eclatante. Una sola rete divideva Dries Mertens dal raggiungere Marek Hamsik nella classifica marcatore All -time del Napoli e non poteva essere una rete banale, realizzata in un occasione qualunque.

Il belga poteva siglare la rete del suo 121° gol su calcio di rigore contro il Brescia, opzione passata al vaglio da Insigne, pronto a cedere il tiro dagli 11 metri al compagno. Dries non ha voluto. Forse sentiva di poter raggiungere la gloria nella partita più importante della stagione e cosi è stato.

Napoli – Barcellona, ottavi di Champions 30′ minuto: percussione di Zielinski che, dopo aver superato il suo avversario, offre un assist al bacio per Mertens, il belga, con un fulminea stoccata, affonda Ter Stegen con un destro a giro all’ incrocio dei pali. Centoventunesimo gol con la maglia del Napoli, acciuffato Hamsik e strada spianata per superarlo.

Chi avrebbe mai pensato che quel folletto belga dal piè veloce, arrivato in sordina sette anni fa come riserva di lusso e trasformato in implacabile goleador sotto la gestione Sarri, sarebbe diventato ieratico vessillo di un età aurea di campioni sotto le pendici del Vesuvio? Forse nessuno. Nonostante ciò Dries Mertens è l’autentica summa della fascinazione epica:l’ascesa di un eroe che, da piccolo uomo, diventa un gigante.