Nelle ultime ore sono aumentate in maniera esponenziale (+76%) le chiamate registrate dal Numero Verde Regionale deputato a dissipare dubbi legati al nuovo Coronavirus. Le chiamate di ieri (fino alle 17.30) sono state 1.601. “Proprio per affrontare questi volumi – spiega il direttore dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva – abbiamo provveduto a potenziare le postazioni di risponditori (portate da 5 a 9) ed estendere l’operatività del call center sull’arco delle 24 ore. Chiaramente, visto il volume enorme di chiamate, è possibile che nelle ore di maggiore afflusso si determinino delle attese”. È bene sottolineare che il tempo medio del colloquio telefonico tra operatore sanitario e cittadino e di circa 189 secondi con un’attesa media di 90 secondi alla risposta. “Il numero 800-90.96.99 resta sempre disponibile – chiarisce Verdoliva – ma va precisato che non si tratta di un numero deputato alle emergenze”. Intanto, però, sono stati allertati i medici di famiglia, per i quali la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) e la Società Italiana di Medicina Generale (Simg) hanno predisposto le schede di valutazione di medicina generale per le “infezioni delle vie respiratorie suggestive rischio Covid-19”, una sorta di Triage Telefonico.


Nelle Asl della Campania è già partita una campagna-bis di vaccinazione preventiva antinfluenzale ordinaria per il personale medico e sanitario che lavora ogni giorno a contatto con i pazienti per la profilassi anti-influenzale ordinaria. E questa mattina alle 12.30 è convocato il tavolo dell’Unità di crisi in Regione Campania, con i medici di famiglia. I medici di base sono il primo presidio sanitario per il cittadino. La Fimmg e la Simg hanno inviato ai medici di famiglia della Campania le schede di valutazione di medicina generale infezioni vie respiratorie suggestive rischio Covid-19. Schede che servono ad individuare eventuali casi sospetti nell’ambulatorio del medico, da segnalare poi alle autorità sanitarie competenti per le procedure successive. Infine, l’invito è quello di disincentivare iniziative di ricorso autonomo ai servizi sanitari come il pronto soccorso prima di aver contattato i numeri di pubblica utilità su Coronavirus (1500 Ministero o numeri verdi regionali) o il proprio medico curante, ridurre i contatti con altre persone e lavare spesso le mani.