Non sono mancate le polemiche ieri per la mezza maratona cittadina. Un polverone alzato da chi, come il presidente della Commissione Trasporti del Comune di Napoli, Nino Simeone, sosteneva che sarebbe stato meglio non far disputare la competizione visto l’allarme derivante dal rischio di contagi per il Coronavirus. “Oltre a sospendere le gite scolastiche fuori regione ed aumentare i livelli igienico sanitari dei mezzi pubblici, si sarebbe dovuto sospendere anche la maratona a Napoli”: questa la denuncia di Simeone.


Una posizione rispetto alla quale il sindaco Luigi de Magistris ha chiarito che non avrebbe avuto senso rimandare la mezza maratona definendo strumentali le polemiche. “Con riferimento alla maratona – ha spiegato de Magistris – mi preme specificare che in Italia è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale e dunque tutte le decisioni, anche quelle sportive e legate alla vita quotidiana, privata e pubblica, sono rimesse alle precise disposizioni provenienti dal Governo nazionale, dalla protezione civile nazionale e dal ministero della salute. A chi utilizza l’argomento della sospensione di alcune partite della “serie A” come attacco alle nostre decisioni amministrative – ha aggiunto il sindaco – faccio presente che le partite in questione sono state annullate in quanto si sarebbero tenute nelle regioni in cui si sono presentati casi di persone infette. Al momento, nella nostra regione, non si sono verificati casi. Nella malaugurata eventualità accadesse, adotteremo tutte le cautele richieste e imposte scrupolosamente. Ricordo inoltre, che gli aeroporti e le stazioni non sono stati ancora chiusi, pertanto non vedo il motivo per cui degli atleti possano essere più pericolosi di viaggiatori che transitano nella nostra città ogni giorno. Noi non abbasseremo mai il livello di attenzione – ha proseguito de Magistris – che è massimo, lavoriamo 24 ore su 24 per la tutela della salute, ma non cediamo al panico e non cadremo nella trappola delle strumentalizzazioni politiche di chi diffonde notizie false per acquisire facile consenso. Ora è il momento di restare uniti – ha concluso de Magistris – ed affidarsi alle autorità competenti. Altrimenti ci affidiamo al panico e all’effetto domino e sarà ancora di più un pericolo per tutti”.


Dichiarazioni che, però, non sono piaciute al consigliere Nino Simeone, che ha replicato così sulla sua pagina Facebook: “Mi dispiace aver letto che il sindaco abbia definito strumentalizzazioni politiche – ha ribattuto Simeone – alcune mie dichiarazioni, in merito all’opportunità o meno di svolgere una competizione podistica internazionale, in pieno centro cittadino e in piena emergenza sanitaria nazionale ed internazionale. Considerato il clima generale e i continui appelli alla cautela, da parte delle massime autorità sanitarie e politiche – ha concluso Nino Simeone – avevo semplicemente fatto appello al buon senso”.