Gattuso ha trovato la continuità

Ci ha impiegato due mesi, Rino Gattuso, per trovare la quadra e assicurare al Napoli una continuità di rendimento che lo catapulta, per ora, in piena lotta per un posto Uefa. E se consideriamo le premesse dalle quali era partito il vulcanico allenatore calabrese, c’è da poter essere soddisfatti. Certo gli abituati alla “grande bellezza” continuano a storcere il muso.
Anche a Brescia, a voler fare le pulci alla prestazione, non è stato un bel Napoli. Per tutto il primo tempo in campo e in panchina non avevano capito che era perfettamente inutile tentare di aggirare il muro che avevano eretto i lombardi dinanzi alla propria area di rigore con i mille sterili passaggi.
Già si trovavano con dieci bresciani davanti, poi si aggiungevano anche gli azzurri e più volte è capitato che tiri partiti da un giocatore del Napoli siano finiti sul compagno, addensato davanti all’area di rigore. La verità è che il Napoli non ha grandi tiratori da lontano, se si eccettuano Zilienski (assolutamente inaffidabile quanto a rendimento) e Fabian Ruiz, che infatti ha deciso le sorti del match proprio con un tiro da fuori area. Gattuso dovrà ancora lavorare e molto per ripulire dalle scorie una compagine leziosa che ha smarrito la strada della velocità dei tocchi di prima e si incaponisce nel giro palla che non porta da nessuna parte. Una tecnica non solo poco redditizia, ma persino pericolosa, quando viene applicata persino all’interno della propria area di rigore.
Ora tutti i fari sono concentrati sul match di martedì con il Barcellona. Il Napoli, sostanzialmente, non ha nulla da perdere. Perché essere eliminati dai fuoriclasse spagnoli non è un demerito, è sostanzialmente un risultato scritto dal destino. Basti pensare all’Atalanta e alla Juve che hanno avuto in sorte avversari più “addomesticabili” per rendersi conto della realtà. Ma proprio perché non ha nulla da perdere può sperare, sotto sotto, di gettare le basi per un risultato che avrebbe dello straordinario. Quasi una chimera.
Il risultato del match dipenderà ovviamente anche dalla formazione che Gattuso schiererà contro i catalani. Le assenze di Callejon e Zielinski dall’undici titolare di Brescia fanno presumere che entrambi ci saranno dal primo minuto martedì sera.In sostanza giocherebbero gli stessi impiegati contro il Brescia, con Callejon al posto di Politano e Zielinski al posto di Elmas.


Ma potrà mai pensare, Gattuso, di privarsi di Allan che è l’unico del Napoli in grado di fare egregiamente la doppia fase? Oggettivamente è difficile pensare ad un suo ulteriore accantonamento. E a questo punto, a rischiare maggiormente è proprio Insigne, che potrebbe fare spazio a Zielinski sulla corsia di sinistra, lasciando Allan, Demme ed Fabian a centrocampo.Niente da fare per Koulibaly. Andranno monitorate le sue condizioni fisiche per evitare un altro rilancio azzardato come quello sperimentato contro il Lecce. Se tutto andrà bene lo rivedremo, forse, tra i convocati, per la prossima di campionato al San Paolo contro il Torino. Difesa quindi confermatissima, con Meret ancora in panchina. Comincia a diventare un caso che, vedrete, prima o poi esploderà.
E veniamo ora più direttamente al Barcellona che è attraversato, oltre che da una crisi tecnica, culminata con il licenziamento dell’allenatore, con una crisi societaria di enormi proporzioni. E si sa che quando avvengono queste situazioni il rendimento della squadra in campo ne risente. Perché quindi non sperare nel miracolo? Toccherà a Gattuso tenere la squadra concentrata, in campo, ma soprattutto fuori dal campo, prima del match al San Paolo. E toccherà a Gattuso inventarsi qualche diavoleria tattica per imbrigliare Messi e compagni. Il centrocampo a cinque sperimentato contro il Cagliari, ad esempio potrebbe rivelarsi una buona idea. E potrebbe poi sfruttare il rinnovato entusiasmo derivante dalla serie positiva degli ultimi tempi.
Il successo di Brescia è il sesto nelle ultime sette uscite, coppa compresa. Se questa spinta d’ottimismo servirà a impaurire il Barcellona, non si saprà fino a martedì, ma sicuramente però riporta il Napoli in zona da Europa League.
Gattuso in conferenza stampa della vigilia aveva sottolineato la preferenza per la qualificazione all’Europa League rispetto ad eliminare il Barcellona in Champions.
Sarà stata anche un’uscita strategica, per focalizzare i suoi su questo match, ma ha funzionato. Vediamo ora che cosa dirà lunedì, alla vigilia dello scontro del San Paolo.