Università: Teatro tra corpo e formazione. Esplorazione del sé e viaggio verso l’alterità

Educazione alla creatività, all’espressività, all’ascolto, all’empatia, all’esplorazione del sé e dell’altro attraverso laboratori pratici e intensivi. È il master di specializzazione biennale e annuale in “Teatro, pedagogia e didattica. Metodi tecniche e pratiche delle arti sceniche-Tdp”, dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli che inaugura il 7 marzo al Teatro Mercadante, teatro Stabile della città con la Lectio Magistralis-Keynote speech del prof. Pier Cesare Rivoltella della Cattolica di Milano e l’intervento di molti tra docenti e artisti che dibattono sul tema dell’importanza della formazione teatrale nei contesti educativi e formativi.
Si tratta del primo master in Italia che valorizza l’esperienza teatrale, recependo gli spunti di riflessione delle neuroscienze cognitive e della fenomenologia della percezione, allo scopo di offrire ai partecipanti una formazione specialistica di alto livello utile a operare professionalmente in ambienti artistici, nella scuola, nei contesti socio-educativi-formativi e socio-sanitari anche attraverso stage nei teatri e nel festival di teatro del territorio.


Una lente di ingrandimento sulle arti sceniche, che guarda al teatro come arte totale, con lo scopo di studiarne gli aspetti più profondi con masterclass con esponenti artistici e della ricerca riconosciuti a livello internazionale, come il coreografo Alexandre Roccolì, già membro attivo del Théâtre du Soleil, auteur chorégraphe, danseur e directeur artistique della Compagnia A Short Term Effect di Lyon e lo straordinario attore Jean-François Perrier. L’inaugurazione si terrà proprio nel teatro Stabile della città che apre le porte già dalla prima edizione ai corsisti del master che possono formarsi anche attraverso stage. “Il master di natura transdisciplinare – spiega l’ideatrice e la coordinatrice artistico-scientifica Nadia Carlomagno – attrice e professore di Pedagogia sperimentale al Suor Orsola Benincasa – è unico nel suo genere e punta alla formazione teatrale come esplorazione del sé e dell’altro, come viaggio verso e nell’alterità, come direbbe Marco De Marinis, come esperienza intensificata della percezione, riposizionando il corpo e l’azione al centro della relazione e della cognizione. Un percorso di studio che perfeziona i professionisti delle arti sceniche, ma soprattutto un master che punta all’innovazione didattica per i docenti e i formatori. Si attingono, così, dal patrimonio teatrale le competenze indispensabili ai diversi bisogni formativi di ognuno attraverso un innovativo percorso formativo di condivisione tra i partecipanti e un selezionato team di attori, registi, danzatori, drammaturghi e professionisti dell’arte scenica, nonché di esponenti della ricerca formativa”. I registi Mimmo Borrelli, Francesco Sframeli, Marcello Cotugno, Nadia Baldi, Francesco Cordella, i drammaturghi Spiro Scimone e Igor Esposito, i Light designers Pasquale Mari e Mario Spada, la casting Costanza Boccardi, il produttore Angelo Curti di Teatri Uniti, Il musicologo Pasquale Scialò, le danzatrici Susanna Sastro, Mariella Celia e Carmen Palumbo, gli studiosi di Didattica e di Sociologia Pier Cesare Rivoltella, Pier Giuseppe Rossi e Antonello Petrillo, il neuropsichiatra Roberto Militerni, l’antropologo Marino Niola e il pedagogista Fabrizio Manuel Sirignano, sono solo alcune delle personalità di spicco chiamate a formare in questi anni i partecipanti.


Il master che riapre il bando ancora per pochi posti disponibili, è a numero chiuso, ed è possibile presentare la domanda fino al 9 marzo (www.unisob.na.it/masterteatro). Si rivolge a laureati e diplomati (in questo caso come percorso di Perfezionamento Professionale) di ogni disciplina e a professionisti di settori diversi: artisti, insegnanti di scuole di ogni ordine e grado, formatori, educatori e operatori delle istituzioni socioeducative e sociosanitarie.
Il percorso formativo, dal valore di 60 o 120 cfu (di cui i 24 cfu utili nei concorsi pubblici), prevede stage e formazione on the job in centri di produzione teatrale e teatri del territorio.
Vi è inoltre la possibilità di entrare a far parte del gruppo di ricerca internazionale “Bio- Educational Embodied Research on Performing Activities (B-ERPa)” del Suor Orsola Benincasa.
Un progetto, quello del master, in attiva collaborazione con il Napoli Teatro Festival Italia, nonché in rete anche con L’Istituto Italiano degli Studi Filosofici e i Quartieri Airots-Teatro dei 63. I partecipanti produrranno come prova finale un testo critico in forma di tesina, che potrà essere oggetto di pubblicazione, e una performance individuale o di gruppo che confluirà in una giornata di “azioni performative no stop” aperte al pubblico.