concorsone

Non c’è pace per il concorsone varato dalla Regione Campania e che avrebbe dovuto inizialmente condurre, entro la fine del 2019 alle assunzioni di personale da dislocare, oltre che alla Giunta e al Consiglio, anche in molti altri enti locali.
Come è noto il Tar ha sospeso il maxi-concorso della Regione Campania: per i giudici è stato violato l’anonimato. Con sentenza è stata sospesa la procedura per l’assunzione di 950 unità a tempo indeterminato per la categoria D, quella relativa ai laureati. Il concorso è sospeso fino al 6 ottobre quando ci sarà l’udienza pubblica. Diversi candidati esclusi, assistiti dallo Studio legale Leone Fell & C., avevano fatto ricorso per contestare le modalità operative con cui Formez e Commissione Ripam hanno gestito la selezione. I ricorrenti, difesi da Francesco Leone, Simona Fell e Ciro Catalano, hanno contestato il mancato rispetto del principio dell’anonimato delle prove. Quell’anonimato che risponde all’esigenza di salvaguardare la segretezza degli autori delle prove scritte fino a quando la correzione non sia stata ultimata. Lo stesso Studio legale ha proposto ricorso anche per la selezione parallela, per l’assunzione di 1.225 unità di personale. Il concorsone, come tutti ricorderanno era nato sotto una cattiva stella. Problemi pratici già il primo giorno delle prove preselettive, con una stampante rotta e i candidati costretti ad attendere per ore prima di potersi sedere ai tavoli.

Ma l’apice dell’incertezza fu raggiunta quando il Formez, incaricato dalla Regione di gestire la procedura concorsuale, impiegò due mesi per fornire le risposte ai quiz con sommo sconcerto da parte dei candidati. Le prove infatti erano avvenute su fogli a lettura ottica, che normalmente forniscono le risposte nel giro di poche ore. Il presidente De Luca già in quella circostanza dovette intervenire duramente e assicurò che non si sarebbe più rivolto al Formez per le future procedure concorsuali. Cosa che è avvenuta: è stato bandito infatti il concorso per l’assunzione di 600 funzionari all’Anpal (è uscita la banca dati propedeutica ai quiz preselettivi), ma il Formez è stato tenuto fuori. Si spera che almeno per questo secondo concorso non si verifichino le problematiche che hanno caratterizzato il primo.

Intanto, però, la Regione Campania si oppone alla decisione del Tar di sospendere il concorsone. In aggiunta ad analoghe iniziative comunicate dal Formez, dalla Funzione Pubblica e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, infatti, la Regione Campania ha dato mandato all’Avvocatura di ricorrere al Consiglio di Stato per chiedere l’immediata sospensiva dell’ordinanza della Quinta Sezione del Tar Campania che ha bloccato la procedura Ripam per il cosiddetto “Concorsone”, gestito dal Formez, per l’assunzione di 950 unità Categoria D presso le pubbliche amministrazioni della Campania. L’amministrazione regionale confida su una decisione positiva da parte del Consiglio di Stato, essendo, la procedura e le modalità di selezione del Concorsone, identiche a quelle attuate dal Formez per altri maxi-concorsi pubblici. Vedremo come andrà a finire, intanto è grande la delusione dei candidati risultati vincitori.