Quante energie fisiche e mentali ha risucchiato all’Inter il derby di cuore e di corsa di domenica sera contro un Milan al top per un tempo e schiantato nella ripresa dai neroazzurri? E quanta frustrazione e rabbia per il riscatto avrà lasciato nel Napoli l’amara sconfitta interna contro il Lecce?
Lo sapremo stasera a San Siro nella gara d’andata di semifinale di Coppa Italia. Perchè sta in questa”equazione” il destino della notturna del “Meazza” fra due squadre che vivono situazioni diametralmente opposte. Inter galvanizzata dalla vittoria e dal primo posto agguantato, seppur in condominio, con la Juventus. Napoli che dovrà recuperare la “brillantezza” smarrita contro la squadra di Liverani. Inter con molte sicurezze e pochi affanni di formazione per Antonio Conte; Napoli senza certezze e con diversi problemi di scelta degli uomini giusti per Rino Gattuso. Squadre e allenatori, ma meglio dire entrambe le società tengono a questa Coppa Italia che, con la formula attuale, favorisce le big alle quali, per arrivare alla finale di Roma, bastano quattro partite. Pochi sforzi, dunque, per squadre con rose abbondanti e di qualità per arrivare alla finale di un trofeo la cui vittoria apre le porte all’Europa League. L’Inter ha speso molto contro il Milan, per una rimonta che ha evidenziato la grinta e la volontà di una squadra che ha assorbito in toto il carattere volitivo del suo allenatore. Il Napoli, viceversa, ha sprecato contro il Lecce l’ennesima occasione, speriamo non l’ultima, per la rincorsa all’Europa mantenendo viva anche una fiammella di speranza per la Champions.


Il recupero di un posto per l’Europa, vincendo la Coppa Italia, deve essere la “molla” giusta per il Napoli la marcia con una continuità di prestazioni e di risultati stroncata dalla sconfitta contro il Lecce. Gattuso dovrà mandare in campo i migliori per un Napoli affidabile e arrabiato al punto giusto, mentre Conte, atteso domenica sera dalla sfida di campionato contro la Lazio, potrà applicare un turn-over soft che, visto il mercato di gennaio, gli consente ampie scelte senza penalizzare troppo il livello tecnico. Così dovrebbero essere sicuramente della partita uomini del calibro e dell’esperienza di Ranocchia, Sensi, Moses, D’ambrosio, Biraghi e Erikssen, che non fanno certo rimpiangere più di tanto i vari De Vrij, Skriniar, Barella, Candreva e Godin che potrebbero accomodarsi in panchina. In attacco bisognerà vedere se Conte metterà subito in campo Lukaku, che finora ha riposato poco, per un tandem con Lautaro Martinez o Sanchez, oppure opterà per l’accoppiata sudamericana per far rifiatare l’ariete belga.


Il Napoli dovrà giocare al meglio e al massimo delle sue attuali possibilità e Gattuso, per l’occasione, non dovrebbe rinunciare a Manolas, Allan, Mertens e Callejon sin dall’ inizio gara per dare sostanza, estro ed equilibrio ad una squadra che, nel secondo tempo contro il Lecce, s’è come scollata. Le “catene” delle due squadre, l’ampiezza della manovra che sapranno dare nella costruzione del gioco d’attacco, potranno diventare gli aspetti tattici decisivi per gli esiti della gara. Sarà, a nostro avviso, nonostante l’enorme forbice in classifica, + 24 punti per l’Inter, una partita in equilibrio precario nel quale corsa e velocità di giocate da parte del Napoli potrebbero “imbarazzare” un’ Inter con la testa che potrebbe essere rivolta alla sfida diretta di domenica sera contro la Lazio. Dovrà essere bravo il Napoli ad approfittarne.