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A Marassi il Napoli batte i blucerchiati per 2 a 4, bene ma non benissimo gli azzuri che dopo la prima mezz’ora di gioco iniziano a calare subendo i ragazzi di mister Ranieri.

Il Napoli strappa la vittoria a Marassi, contro i blucerchiati gli uomini di Gattuso soffrono ma sanno rialzarsi per conquistare una vittoria importantissima per il morale di un gruppo che sta pian piano ritrovando la retta via. Il match si incanala fin da subito sui giusti binari, dopo il calcio d’inizio la Sampdoria perde palla su un lancio della difesa dopo solo 40 secondi, da lì inizia un lunghissimo giro palla dei partenopei che porta Milik a segnare dopo 3 minuti il gol del vantaggio. Al minuto 16, il Napoli trova il raddoppio con Elmas, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Lorenzo in anticipo su tutti, prolunga la traiettoria del pallone sul secondo palo, dove Elmas trova il tap-in vincente, lacrime di gioia per il ragazzo nell’esultanza. Da qui gli azzurri controllano la partita sempre con giro palla, senza subire grossi pericoli, ma ci prova un immenso Fabio Quagliarella, con il suo talento indiscusso, a guastare i piani di rimonta in classifica del Napoli, al 26 con un eurogol, tiro potente a volo di destro dal limite sinistro dell’area di rigore che trova l’angolino basso alla sinistra di Meret che riesce solo a toccare la sfera, il fuoriclasse stabiese trova una delle sue perle e per la sua storia e fede calcistica legata al Napoli non esulta. Finisce il primo tempo con i ragazzi di Gattuso che iniziano a calare nel gioco e a soffrire le ripartenze della Samp.

Nella ripresa i blucerchiati ripartono con il piede sull’accelleratore, Ranieri da carica ai sui ragazzi per recuperare il risultato. Al minuto 55 Ramirez trova il gol del pareggio, ma interviene il Var che richiama il Signor La Penna a rivedere l’azione, dalla consultazioni delle immagini il direttore di gara valuta falloso il tocco di gomito di Gabbiadini e annulla la rete del pareggio doriano. Pochi minuti più tardi Insigne colpisce il palo con un tiro di sinistro dal limite dell’area, sulla respinta Zielinski ribadisce in rete ma il gol viene annullato per fuorigioco del polacco. Pareggio che arriva al minuto 70 su calcio di rigore, penalty conquistato da Quagliarella, mina vagante e spina nel fianco della difesa azzurra, Manolas colpisce il piede destro del 27 blucerchiato, tocco che sfugge all’arbitro ma non al Var che richiama La Penna al monitor e con il replay viene assegnato la punizione dal dischetto, con Quagliarella costretto a lasciare il campo per il fallo di Manolas, è Gabbiadini a presentarsi di fronte a Meret, Manolo trasforma per il pari doriano. Gattuso corre ai ripari inserendo Demme, Politano e Mertens, ed è Diego Demme a riportare il Napoli in vantaggio, su un tiro di Insigne Colley respinge di testa, lestissimo Diego che di sinistro batte Audero riportando gli ospiti in vantaggio. La partita la chiude Ciruzzo Mertens al suo ritorno in campo dopo l’infortunio, Audero esce dall’area di rigore per anticipare Milik lanciato a rete, di testa colpisce la palla che finisce sui piedi di Dries che non ci pensa mezza volta e tira da oltre 30 metri con la porta sguarnita, 2 a 4 e partita finita.

Note positive della serata, Insigne tra i migliori in campo, sempre ordinato e pronto a prendere di petto i compagni che si innervosivano, colpisce un palo e su una sua palla pericolosa nasce il gol del definitivo vantaggio partenopeo. Buona la prestazione si Elmas, oltre al gol è sempre presente negli inserimenti. Esordio per Politano con il Napoli, pochi minuti per mettersi in mostra, si becca un’ammonizione per simulazione, clamoroso errore dell’arbitro La Penna che non vede il netto calcio di Colley sul neo acquisto partenopeo. Bene Lobotka, gli viene assegnata la posizione di Diego Demme, non lo fa rimpiangere ma poi inizia a calare nella ripresa e vinene sostituito.

Buona la prestazione della squadra ma non benissimo perchè si poteva controllare meglio il risultato, senza rischiare più di tanto facendosi raggingere, ma la voglia di rialzarsi di questo gruppo si vede e da i suoi frutti. Male, anzi malissimo il pubblico di Marassi che intona ancora quei cori beceri contro la città di Napoli invocando il Vesuvio, è ora che si inizino a prendere seri provvedimenti.