L’uomo buono per tutte le stagioni che fece sognare Cagliari e Leicester

da | Feb 3, 2020 | Calcio Napoli

di Marco Bruttapasta

Raccontare Claudio Ranieri, allenatore della Samp che stasera proverà a sfruguliare la mazzarella al redivivo Napoli di Gattuso non è una pazziella. Parafrasando Troisi da Mina’, è già stato detto “Ranieri è un uomo buono per tutte le stagioni, e poi è un gentleman, sempre più raro nel calcio di oggi?” E allora partiamo: romano de Roma, i veri segni da calciatore Claudio li lascia nel Catanzaro di Palanca e di un numero sette che giocherà con Zico, Platini e Diego prima di diventare spuntuto opinionista Sky, va a Catania con Di Marzio e prova il brivido della promozione in A con gli etnei, nel Catania che fece vincere il tredici a Lino Banfi, al Bar dello Sport, c’era anche lui. Ma è da allenatore che Claudio ha interpretato più ruoli, più facce di Tom Hanks. È partito da tecnico moderno,anche un po’ belloccio,capello nero svolazzante, dopo i primi approcci interessanti a Lamezia e Puteoli.

Lo prende il Cagliari, ma gli isolani non sono più lo squadrone di Gigirriva ma un Titanic affondato tra gli iceberg della C. I sardi ancora memori degli antichi fasti accolgono il nostro con l’entusiasmo con cui si riceverebbe una peperonata a prima mattina, ma Ranieri fa un duplice salto carpiato e porta i rossoblu in A. Nella massima serie il giovine sembra destinato a vita breve, pronti via e mazziatone dalla Inter dei tedeschi, ma alla seconda già si riprende vincendo a Fuorigrotta contro il Napoli di tricolore bardato. Alla fine resta in A Claudio, grazie a Fonseca e al principe Francescoli. Il suo Cagliari è squadra camaleontica, a Ranieri ridono gli occhi quando lo si fa notare e Ferlaino pensa a lui per il depresso Napoli del post Diego. Nel club azzurro Ranieri ha un’esperienza per certi versi analoga al fu Carlo da Reggiolo. Primo anno buono, quasi buonissimo,podio perso solo al fotofinish, Napoli un po’ allegro in difesa con Blanc libero, non ancora di baciare la capa gloriosa di Barthez ma di andare a segnare lasciando sguarnita la retroguardia, Zola fa il fenomeno fino a gennaio e Careca torna quello dei tempi belli. Il secondo anno un pianto. Tric trac subito sparati a Valencia, 5 reti di Fonseca, ma poi il Napoli diventa o ciuccio e’Fichella, perde sempre, ed è un’altra cinquina, questa volta al passivo, a determinarne la dipartita, dopo la goleada del Milan dell’ultimo Van Basten.

Poi è un continuo girovagare, un preparare le squadre ai successi altrui, va a Firenze, riporta in A i viola clamorosamente naufragati con Batigol e precede il Trap che con i gigliati quasi vincerà il titolo, va a Valencia e prepara il campo ai fasti di Cuper e Benitez, al Chelsea trova senza i soldi di Abramovich una semifinale di Champions, ma poi arriva il russo e trova Ranieri poco cool e ingaggia Mourinho, da Tinkerman a Special One, quando i soprannomi rendono l’idea.
E poi? Salva il Parma, scopre Pepito Rossi, va alla prima Juve di A post Calciopoli, va a Roma e potrebbe diventare quasi più famoso di Giulio Cesare, prende una squadra morta, la conduce davanti all’Inter per una rimonta scudetto impensabile, e poi sul più bello trova un altro dramma stile Roma Lecce, fermandosi per due guizzi del Pazzo Pazzini.

Lascia Roma, va all’Inter del traumatico periodo post triplete, un frullatore di tecnici nell’ultima era Moratti, poi Monaco dove prepara il campo allo scudetto di Jardim. Leicester dovrebbe essere un buen retiro e invece a poco a poco, tutte le grandi si suicidano e lui con un manipolo di carneadi vince il campionato più ricco e difficile del mondo grazie a un portiere figlio d’arte e figlio di buona donna, Schmeichel, un attaccante capa gloriosa come Vardy, un algerino fantasioso Mahrez, un regista che si chiama Drinkwater ma spesso Drinkbirra e tanti onesti operai.

Vince lo scudetto più impensabile dai tempi del Verona, tutti quella primavera diventammo tifosi del Davide Leicester e il resto è storia recente: Roma bis a portare in acque tranquille la Roma quasi Rometta e la Samp, dove ha già resuscitato una squadra fiaccata dalle recite clownesche del suo presidente.

Magico Napoli otto su otto

Magico Napoli otto su otto

Magico Napoli otto su otto, il toro alla fine deve cedere alla furia di Osimhen che la risolve con uno stacco perentorio, azzurri a punteggio pieno dopo 8 giornate. Magico Napoli - Inizio della partita molto equilibrato, per l'ottimo schieramento tattico di entrambe...

Napoli, adesso infilza il Toro

Napoli, adesso infilza il Toro

Il match con i granata per continuare la serie positiva e magari allungare ancora sulle inseguitrici A caccia dell’ottava meraviglia, il Napoli, nell’arena del Maradona cercherà di matare un Toro sempre difficile da battere. È ancora vivo il ricordo della partita...

Prima caduta per il Napoli di Spalletti

Prima caduta per il Napoli di Spalletti

Prima caduta per il Napoli di Spalletti, al Maradona gli azzurri non riescono, in dieci, a contenere lo Spartak Mosca, finisce 2-3 ma tutto è ancora possibile. Prima caduta - Ottima partenza per il Napoli che impiega solo 11 secondi per passare in vantaggio,...

Napoli Cagliari: 2-0 sesta vittoria consecutiva

Napoli Cagliari: 2-0 sesta vittoria consecutiva

Napoli Cagliari finisce 2 a 0, azzurri nuovamente primi in classifica e sesta vittoria consecutiva su sei giornate di campionato, Osimhen la sblocca poi è lui stesso a procurarsi il rigore nel secondo tempo, trasformato da Insigne per il 2 a 0 finale. Napoli Cagliari...

Napoli: che sorpresa!

Napoli: che sorpresa!

Grande inizio di stagione. E i tifosi tornano a seguire la squadra con passione Dopo appena cinque giornate di campionato è pericoloso azzardare pronostici soprattutto in chiave partenopea, ma in generale si può affermare che le previsioni della vigilia secondo cui la...

Poker bis, il Napoli affonda anche la Samp

Poker bis, il Napoli affonda anche la Samp

Poker bis, il Napoli affonda anche la Sampdoria, Osimhen incontenibile firma una doppietta, doppio assist di Insigne e Lozano, Ruiz raddoppia mentre il sigillo è di Zielinski. Cinque vittorie su cinque e azzurri primi a punteggio pieno. Poker bis - Seconda vittoria...

Un Napoli spettacolare vola in testa alla classifica

Un Napoli spettacolare vola in testa alla classifica

Napoli spettacolare, 4 gol all'Udinese nella Dacia Arena, Osimhen e Rrahmani nel primo tempo, Koulibaly e Lozano per il tris e il poker nella ripresa, unica squadra a punteggio pieno. Napoli spettacolare - Chiamato all'ennesima vittoria in campionato, per conquistare...

Il Napoli domina a Leicester ma finisce 2 a 2

Il Napoli domina a Leicester ma finisce 2 a 2

Il Napoli domina e spreca tanto, va sotto di due gol e nel secondo tempo, con Osimhen la pareggia a 3 minuti dalla fine. Il Napoli domina a Leicester - Partita ricca di emozioni quella che va in scena al Leicester City Stadium, per la prima di Europa League. Il Napoli...

Ancora Koulibaly, Juve KO al Maradona

Ancora Koulibaly, Juve KO al Maradona

Ancora Koulibaly, a 5 minuti dalla fine il senegalese firma il gol vittoria, Juventus KO al Maradona e -8 in classifica. Ancora Koulibaly- Napoli Juventus non può essere una semplice partita, è la partita più sentita del campionato, orario insolito di sabato alle 18...

Napoli incompleto. Inutile cullare sogni di gloria

Napoli incompleto. Inutile cullare sogni di gloria

Salvatore Bagni è sempre stato un inguaribile ottimista. Ma questa volta è proprio andato oltre ogni limite: è bastato che diventasse ufficiale l’acquisto del misconosciuto Anguissa per fargli dichiarare che il Napoli è da scudetto. Anzi a sentirlo quasi il campionato...

Napoli-Venezia 2 a 0 prima vittoria dell’era Spalletti

Napoli-Venezia 2 a 0 prima vittoria dell’era Spalletti

Napoli-Venezia 2 a 0, prima vittoria dell'era Spalletti nel giorno del suo battesimo al Diego Armando Maradona e finalmente ritornano i tifosi allo stadio. Napoli-Venezia è anche la prima partita di Spalletti, da allenatore del Napoli, nell'impianto di Fuorigrotta...

Eriksen e l’errore dell’Uefa

Eriksen e l’errore dell’Uefa

Il sorriso stanco di Eriksen su un volto ancora visibilmente sofferente è l’ennesimo campanello d’allarme all’Uefa ed al suo presidente, Ceferin, di una situazione ormai arrivata al limite per come l’organismo di Nyon sta gestendo il calcio europeo. Ceferin dopo la...

Confessioni di una mente geniale

Confessioni di una mente geniale

Dopo mesi di silenzio stampa, finalmente il presidente del Napoli torna a parlare. E lo fa a modo suo Finalmente una reazione, un cenno di vita c’è stato. Non del Napoli ma del suo proprietario che s’è “confessato”, si fa per dire, al “Passepartout Festival” di Asti....

Napoli fuori dalla Champions League

Napoli fuori dalla Champions League

Napoli fuori dalla Champions League, bruttissima prestazione dei ragazzi di Gattuso che non riescono a battere il Verona, 1-1 e i bianconeri ringraziano. Napoli fuori dalla Champions League - Tensione alle stelle al Maradona di Fuorigrotta, dai primi minuti del match,...

Napoli, tre punti per sognare il futuro

Napoli, tre punti per sognare il futuro

Napoli-Verona: gli azzurri giocano per non rovinarsi la Champions e le vacanze; motivi più convincenti di ogni modulo tattico. Difendendo il quarto posto dalla Juventus, posizione appena conquistata a dispetto di Cassandre e menagrami, Gattuso e i suoi avranno...

Due vittorie per l’Europa che conta

Due vittorie per l’Europa che conta

Il lavoro di Gattuso, nonostante difficoltà e critiche, ha aperto il ciclo del Napoli che verrà C’è un proverbio napoletano che recita testualmente “Chi fraveca e sfraveca nun perde maie tiempo”. Cioè, chi costruisce e poi si trova a dover abbattere quello costruito,...

Il Napoli strapazza l’Udinese, al Maradona finisce 5-1

Il Napoli strapazza l’Udinese, al Maradona finisce 5-1

Il Napoli strapazza l'Udinese, al Maradona finisce 5-1, azzurri al secondo posto in attesa delle sfide di domani. Il Napoli strapazza l'Udinese - Dopo essersi insediati in zona Champions, gli azzurri cercano di consolidare la posizione in classifica, Gattuso schiera...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te