Rispettare le più elementari norme igieniche e mantenere forti le difese immunitarie: questo è quel che possiamo fare a livello individuale per difenderci dal pericolo Coronavirus e da qualsiasi altro “nemico” che possa attaccare il nostro organismo.
In primo luogo, bisogna lavarsi spesso e bene le mani. Secondo i massimi organismi della sanità mondiale “l’igiene delle mani è la misura più importante per prevenire il diffondersi delle infezioni”, come scritto anche sul sito del Ministero della Salute, che fornisce apposite istruzioni (operazione che dura 40-60 secondi). Le mani infatti sono un ricettacolo di germi: in minima parte si tratta di microrganismi non patogeni, ma a questi possono aggiungersi virus e batteri con cui entriamo in contatto nei luoghi affollati (tosse, muchi) o toccando oggetti contaminati (giocattoli, telefonini, maniglie, tavoli, mouse) e che poi possono essere trasmessi al naso, alla bocca, agli occhi attraverso i tanti movimenti involontari che ripetiamo una media di 23 volte all’ora. Dunque, quando c’è in giro qualche virus, come l’influenza, meglio evitare i luoghi affollati (il contagio avviene appunto attraverso le goccioline di saliva dovute alla tosse e agli starnuti). Arieggiare i locali. Di dubbia utilità la mascherina.
Igiene anche in casa, dalla scrupolosa pulizia di frutta e verdure da consumare crude alla giusta cottura degli alimenti (che serve anche per la disinfezione). Meglio evitare carne e pesce crudi (la “salmonella” è trasmessa da cibi contaminati da escrementi infetti). Occhio agli impianti igienici e ai condizionatori (la “legionella” si contrae inalando goccioline d’acqua contaminata). Attenzione anche alla biancheria, in particolare agli asciugamani (l’umidità favorisce la proliferazione di germi e batteri, che resistono a lavaggi e asciugature). Tra i batteri più infestanti, l’Escherichia Coli che, se entra in contatto col sangue (intestino permeabile), può provocare gravi malattie. E il contagio può avvenire anche da un familiare all’altro. No alla promiscuità: ciascuno dovrebbe avere la propria tovaglietta, per il viso, per il bidet, per la doccia (da cambiare al massimo ogni 2-3 giorni). Le lenzuola vanno lavate una volta a settimana, max 10 giorni, a 60 gradi aggiungendo in lavatrice due cucchiai di bicarbonato che è un disinfettante. Anche spugnette, strofinacci, portaspazzolino da denti sono insidiosissimi.
L’altro aspetto riguarda il sistema immunitario. Quando ci si ammala c’è sempre una concomitanza tra l’attacco “esterno” e un abbassamento delle difese immunitarie.
Se insomma spetta alle amministrazioni controllare l’acqua potabile, la nettezza urbana, le condizioni igieniche di scuole e luoghi di lavoro; bonifiche preventive, disinfestazioni, vaccinazioni; isolamento di eventuali persone contagiose etc … La prevenzione si basa anche sulle “buone abitudini”, precauzioni universali indipendenti dagli allarmi contingenti.