Napoli – Juventus 2-1, il San Paolo ritorna a ruggire

da | Gen 26, 2020 | Calcio Napoli

Napoli – Juventus finisce 2 a 1, il San Paolo ritorna a ruggire, Zieniski e Insigne abbattono la capolista, grande prova di tutta la squadra azzurra.

Alla lettura delle formazioni, i piĂą fischiati della Juventus sono stati Higuain e Maurizio Sarri, con un pò di sosta, per l’eccessivo aumento dei decibel, sul nome di Higuain da parte dello speaker. Fischiatissimo mister Sarri all’ingresso in campo. Inizia la partita, i circa 45mila del San Paolo iniziano sin da subito a sostenere a gran voce i ragazzi di Gattuso, il match nei primi 45 minuti si presenta molto tattico, squadre compatte in fase difensiava che prestano molta attenzione a non prendere gol. Non ci sono grandi occasioni da commentare nel corso del primo tempo, c’è solo da evidenziare che a sporcarsi i pantaloncini è solo Szczesny che in un paio di occasioni deve intervenire in modo non complicato sull’unico tiro in porta.

Inizia il secondo tempo e la Juventus perde subito Pjanic per infortunio, al suo posto Sarri fa entrare Rabiot. Si vede subito un gioco piĂą veloce da parte di entrambi le squadre, ma è sempre il Napoli a rendersi piĂą pericolo anche se a trovare il gol è la Juventus, Higuain in netto fuorigioco serve Dybala a centro area che colpisce il palo, sulla ribattuta arriva il tap-in vincente di Ronaldo, ma l’arbitro Mariani annulla giustamente. Il Napoli molto motivato mette in difficoltĂ  gli uomini di Sarri con un giro palla veloce, al minuto 63 Insigne con una percussione arriva a limite dell’area, sul tiro del talento napoletano Szczesny devia, lestissimo Zielinski a ribattere in rete di sinistro e a far esplodere il San Paolo. La rezione della Juventus viene contenuta da un’ottima organizzazione di squadra che difende molto stretta, come evidenziato nel primo tempo. Al minuto 86 è il capito a far ruggire nuovamente la gente sugli spalti, Callejon dal fondo trova Insigne a centro dell’area, conclusione al volo che batte per la seconda vola l’estremo difensore juventino. Quando ormai sembra fatta, al primo secondo di recupero arriva il gol di Ronaldo, ma la partita finisce con la vittoria del Napoli che riconquista i tre punti in campionato contro l’eterna rivale.

Sugli spalti è grande festa, si sa la tifoseria napoletana come tenga a questa partita. A nuttata è passata? Questo non si può ancora dire, ma una cosa è certa battere questa juve da morale non solo alla squadra, ma a tutto l’ambiente che adesso dovrĂ  sostenere la squadra affinchè si risollevi in classifica e faccia ritornare il sereno. Note positive della serata: Diego Demme, ancora un’ottima prova del neo acquisto. Insigne, il capitano che sembra essersi ritrovato, rischia le giocate anche difficili. La squadra sembra essersi ritrovata, si aspetterĂ  la prova del nove, come si usa dire, e saranno le prossime partite dove la motivazione dovrĂ  essere altissima.

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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