Arriva la terza sconfitta consecutiva, Napoli Fiorentina finisce 0-2, gol di Chiesa e Vlahovic. Gli azzurri non danno mai la sensazione di poterla vincere.

Inizia la partita con una sorpresa tattica di Gattuso, Luperto viene schierato terzino sinistro, Hysaj sulla destra e alla luce delle buone prestazioni nelle ultime partite, Di Lorenzo difensore centrale. Parita equlibrata con poche occasioni da gol, Napoli poco incisivo in attacco ma con un Callejon sempre pronto a proporsi, purtroppo viene servito male dai compagni, a parte al minuto 35 quando Ruiz lo trova con precisione e il giusto tempo, lo spagnolo solo davanti alla portiere di testa conclude clamorosamente fuori, poco prima al minuto 11, sempre Callejon, trova con un cross al bacio Milik che in acrobazia colpisce a 1 metro dalla porta, Dragowski è attento e divia. Fiorentina in gol al minuto 26 con Castrovilli che cambia gioco per la corrente Lirola che serve Federico Chiesa al centro dell’area partenopea, inspiegabilmente tutto solo il 25 viola con una puntata batte l’incolpevole Ospina portando i toscani in vantaggio. Gattuso rimedia rimettendo Luperto, Di Lorenzo e Hysaj nei ruoli naturali, ma comunque la reazione del Napoli è molto timida e il tempo scivola via senza eccessivi grattacapi per Dragowski. Gli azzurri rientrano negli spogliatoi tra i fischi.

Nel secondo tempo il Napoli non da mai l’impressione di poterla riacciuffare, troppo lenti e con poche idee i ragazzi di Gattuso, il mister prova a dare una scossa con i cambi, Demme per Allan che all’uscita non saluta nemmena l’allenatore e fila dritto negli spogliatoi, Lozano per uno spento Zielinski e Llorente per Callejon, ma la sostanza non cambia, anzi, i viola trovano il raddoppio con Vlahovic al minuto 74. Scossi anche i pochi presenti, alcuni hanno lasciato lo stadio nonostante i 15 minuti ancora da giocare, quelli che sono rimasti si son dovuti sentire anche il tifo avversario intonare il coro che ai tempi di Sarri si cantava a squarciagola nell’arena di Fuorigrotta, con la modifica becera di: “Napoli usa il sapone”. La partita si conclude dopo 3 minuti di recupero, ma con la netta sensazione che questa squadra sia senza idee, senza la convinzione di riuscire ad uscire fuori da una situazione che inizia a farsi pericolosa addirittura per la permanenza in serie A, infatti, tra 7 giorni arriva al San Paolo la Juventus e la zona retrocessione è a sole 10 lunghezze, domani potrebbero essere già 7. Gattuso dovrà risettare la testa dei calciatori che effettivamente questa sera sono stati insufficienti, tutti, nessuno escluso.