Harakiri Napoli, è il turno di Ospina a regalare i tre punti all’avversario. Gli azzurri sprofondano all’Olimpico nonostante una prestazione non insufficiente.

Ci si aspettava una svolta da una momento all’altro, da una partita all’altra, o almeno è quello che ogni tifoso partenopeo spera, ma la realtà del primo tempo del match Lazio – Napoli è ancora la solita difficoltà a farla da padrona. Napoli troppo impacciato, poco incisivo anche se ha un buon possesso che molto spesso però finisce a causa del solito errore, i primi 45 minuti vanno in archivo con una sola vera occasione da gol per gli azzurri, al minuto 27 su calcio di punizione dal limite destro dell’area di rigore laziale, Insigne chiama Strakosha a un difficile intervento per deviare in angolo un bel tiro diretto all’incrocio dei pali. Più pericolosa la Lazio nel corso della prima frazione di gioco che riesce ad impegnare Ospina per ben 3 volte e in modo anche pericoloso.

La ripresa inizia sotto i migliori auspici per gli azzurri, infatti la squadra di Gattuso fin dai primi minuti prende il controllo della partita, come sei calciatori azzurri non avessero i 90 minuti nelle gambe, si limitano a controllare il primo tempo per uscire fuori nel secondo. La Lazio subisce le iniziative del Napoli che a tratti fa rivedere i lineamenti di quel gruppo solido, cinico e sempre in pallo che era arrivato al secondo posto per due campionati di fila. Il momento tragico del Napoli trova conferma in questa partita dove al minuto 67, Zielinski colpisce il palo con un tiro a giro che batte Strakosha ma non finisce in rete per “sfortuna”, oramai non si sa più come chiamarla perchè proprio quando si inizia a pensare di poterla sbloccare, arriva il solito errore sanguinoso, questa volta è Ospina a fare harakiri per la sua squadra, il portiere colombiano si addormenta sul pressing di Immobile che gli ruba il pallone e calcia a rete dove Di Lorenzo non riesce (in modo goffo) ad evitare che la palla finisca in rete.

Profondo sconforto tra gli azzurri che ormai sono arrivati a 10 punti dalla zona retrocessione e se il Genoa o il Brescia domani conquistano i tre punti, gli azzurri si ritroverebbero addirittura a +7 dalla retrocessione al giro di boa, un vero dramma calcistico per chi, lo ricordiamo, aveva tra gli obiettivi stagionali lo scudetto.