Ultima partita dell’anno prima delle festività di Natale e Capodanno. Si va a Reggio Emilia, al Mapei Stadium, contro il Sassuolo orfano della famiglia Squinzi. Squadra appena due punti sotto il Napoli che cercherà il sorpasso in classifica. Gattuso è alle prese con seri problemi per allestire una difesa che dia affidabilità e garanzie visto che Koulibaly  e Maksimovic sono ancora out e Luperto accusa qualche problema. Toccherà a Manolas guidare il pacchetto arretrato magari con Di Lorenzo al centro, se Luperto non dovesse farcela, Hysaj e Mario Rui a sinistra. Formazione pericolosa quella emiliana, con tre giocatori dietro Caputo, punta avanzata, che hanno dimestichezza con la rete e qualità tecniche.; Berardi, Djuricic e Boga assicurano gioco e movimento e, come dimostrano le 18 conclusioni effettuate contro il Milan e la vittoria di mercoledì a Brescia, anche una capacità di sviluppare buone trame offensive. Contro il Napoli De Zerbi  punterà deciso sul 4-2-3-1 per approfittare del momento no degli azzurri.  Berardi a destra e Boga a sinistra, oggetti del desiderio di molti top club non solo italiani, sono schegge impazzite per cui occorrerà grande attenzione da parte degli esterni  azzurri, sia quelli bassi che quelli alti, per limitarne corsa e giocate vista la loro abilità nel puntare l’uomo e creare superiorità numerica. De Zerbi, allenatore il cui profilo piace molto a De Laurentiis, contro Gattuso diventa perciò sfida intrigante. Il tecnico bresciano, che ha pure militato nel Napoli, non è tipo da puntare al risultato utilizzando le italiche  furberie. Vuole una squadra che giochi al calcio imponendosi col gioco, creandolo e non pensando a distruggere quello avversario. Il Napoli deve risalire la classifica. Dopo una importante, anche economicamente, qualificazione agli ottavi di Champions, dove Ancelotti ha fatto valere la sua caratura internazionale, ora bisogna puntare tutto sul campionato con Gattuso, dove il Napoli è in tremendo ritardo. Ha esigenze forse più concrete del Sassuolo, avendo inanellato  5 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime 8 gare e non vince da oltre due mesi. Una vittoria contro il Sassuolo sarebbe di buon augurio per avere serenità durante le vacanze per poi trovare lo slancio alla ripresa del campionato dove toccherà affrontare l’ Inter e la Lazio per chiudere il girone d’andata. L’obiettivo, anche se adesso lontano 11 punti, resta il piazzamento Champions. La classifica dice cose diverse ma guai a guardarsi dietro, nel bene e nel male. Contro la banda di De Zerbi che suona un rock calcistico ad alta intensità, servirebbe il Napoli concentrato e determinato come in Champions. 12 partite, una sola sconfitta ad Anfield road nella scorsa stagione. Un solo consiglio a Gattuso: stia bene attento a che la squadra non si faccia risucchiare troppo verso l’area di Pegolo, offrendo spazi letali nella sua metà campo. Osare, dunque, ma senza scoprirsi come è successo contro il Parma. Al Mapei Stadium si può vincere, rischiando il giusto e sperando che il tridente azzurro sia all’altezza della fama… smarrita e delle sue capacità. Vincere, dunque. Perché i rimpianti non diventino rimorsi. Per tutti.