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Il Napoli non va oltre il pari contro l’Udinese, brutto primo tempo degli azzurri che danno un segnale positivo giocando un buon secondo tempo, ma non basta a riconquistare la vittoria.

La partita inizia con la voglia di buttarsi alle spalle, una volta e per tutte, il momento negativo che sta attraversando la squadra azzurra, il più nero e deludente periodo dell’era De Laurentiis. Nei primi minuti di gioco si nota una squadra ordinata tatticamente, ma sempre con pochissime idee in fase d’attacco, senza mai riuscire a creare seri pericolo alla porta bianconera, ma ciò che sembra molto strano, è come senza un attaccante alto e bravo colpitore di testa, si arrivi sistematicamente a crossare in area friulana senza mai riuscire, ovviamente, a trovare almeno l’impatto col pallone. Al minuto 32 sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore del Napoli, gli azzurri confezionano un articolato schema che non porta risultato, anzi consente all’Udinese di ripartire in contropiedi, Fofana lancia Lasagna nella zona campo di Koulibaly, assente nell’occasione per essere andato in area friulana, diagonale sporco del 15 bianconero che beffa Meret e porta la sua squadra in vantaggio. Ci si aspetta una rezione rabiosa del Napoli che ancora una volta delude e si va negli spogliatoi in svantaggio con zero occasioni create nei primi 45 minuti.

Il Secondo tempo parte con un cambio, dentro Llorente e fuori uno spento Insigne (come tanti del resto), il Napoli si rivolta interamente nella metà campo dell’Udinese, ma dà sempre la sensazione di essere poco incisivo e infatti non riesce ad essere poco pericoloso fino al minuti 69 quando un’incursione di Zielinski sprona gli azzurri fino al punto di pressare forte su Mandragora che aveva appena recuperato, Mertens la strappa dai piedi del difensore friulano e Zielinski con una rasoiata di sinistro a giro trova il gol del pareggio. Gol che crea entusiasmo tra gli azzurra che continuano ad attaccare, ma purtroppo non riuscendo più a trovare la via del gol per riconquistare i tre punti che ormai mancano da troppo tempo.

Il segnale positivo è arrivato nel secondo tempo, dove il Napoli ha fatto vedere di saper ancora giocare a calcio, ma purtroppo non basta, un punto nel campo dell’Udinese può suonare come una sconfitta per una squadra che ad inizio campionato puntava allo scudetto, ma dopo tutti i problemi che hanno caratterizzato le ultime partite degli azzurri, forse questo pareggio si può accettare come un punto di partenza. Martedì ci sarà la Champions con gli ottavi ad un passo, chissà se proprio la partita con il Genk possa rappresentare la scintilla giusta per mettere definitivamente la parola fine a questa crisi, senza dubbio è quello che si augurano i tifosi in primis che vedono la loro squadra non vincere ormai da 9 partite consecutive tra campionato e Champions facendo sprofondare a meno 7 dalla zona preliminari di Europa League il club azzurro.