Dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio, nella ripresa il Napoli si sgretola e permette al Bologna di rimontare e vincere nonostante le poche occasioni create.

Buon primo tempo del Napoli che inizia la partita con 7 degli 11 che sono scesi in campo mercoledì scorso contro il Liverpool, la gara comincia con un ottimo giro palla della squadra azzurra, organizzata e attenta nel cercare di creare azioni pericolose, difronte un Bologna che si chiude bene ma pronto a ripartire per far male. Il primo vero pericolo, per la porta di Skorupski, arriva al 16 quando è Lozano a trovare la via del gol, ma purtroppo interviente il VAR che annulla per fuorigico del messicano. Fortemente ispirato e in serata è il capitano azzurro che più volte prova ad innescare i compagni, tenta e riesce con la fuga palla al piede ad arrivare al tiro, ma purtroppo non riesce mai a sbloccare il punteggio, fino al 40esimo quando, dopo aver calciato verso la porta del Bologna, trova la respinta dell’estremo difensore rossoblu, respinta raccolta da Llorente che sblocca il punteggio. Unica azione degna di nota nei primi 45 minuti del Bologna è una girata in acrobazia di Dzemaili all’interno dell’area napoletana che esce di poco.

Si va a riposo con i partenopei in vantaggio, ma nessuno dei circa 20mila presenti, si sarebbe mai aspettato un Napoli che nella ripresa dopo aver sfiorato il raddoppio in un paio di circostanze, permettesse al Bologna prima di pareggiare al minuto 58 con Olsen, (subentrato ad Orsolini all’inizio del secondo tempo), poi addirittura di passare in vantaggio a 10 minuti dalla fine con Sansone che sfrutta un filtrante al bacio di Dzemaili e batte Ospina per la seconda volta. Colpo da Ko per il Napoli che prova a reagire, ma trova solo un gol nel finale che viene anche annullato per fuorigioco di Llorente.

Al fischio finale la squadra viene sommersa dai fischi, veramente una brutta sconfitta contro una squadra che veniva da 5 sconfitte consecutive e un pareggio, nell’ultima giornata, trovato all’ultimo minuto di gioco. Situazione quella del Napoli che si complica, dopo la partita di mercoledì all’Anfield dove si erano notati passi in avanti con una buona prestazione, dopo l’incontro chiarificatore tra allenatore, squadra, dirigenti e società di venerdi, sembrava essere arrivato il momento della svolta che invece non c’è stata, anzi in campionato il Napoli rischia di sprofondare a meno 8 dal quarto posto, inutile ormai pensare alla vetta distante 17 punti. In questi casi la soluzione deve trovarla la società in accordo con l’allenatore, effettivamente la strada da percorrere non si sa quale sia, ma urge un’onda d’urto forte e potente che svegli una squadra che pian piano sta arrivando alla deriva, con i tifosi delusi per aver assistito per la sesta volta consecutiva in campionato ad uno spettacolo non degno di questa maglia.