Un Napoli bruttissimo non va oltre lo 0 a 0 al San Paolo contro il Genoa, prestazione oscena sotto la pioggia di Fuorigrotta, ci si aspettava una scossa dopo il rifiuto del ritiro e invece il momento buio continua, la squadra esce tra i fischi.

Quella che va in scena al San Paolo è la più brutta partita del Napoli degli ultimi anni, una squadra senza idee, molle e contratta che fatica tanto a creare gioco. Poco, veramente troppo poco da raccontare di un match contro il Genoa che nella partita precedente ha incassato 4 gol dall’Udinese, doveva essere una prova convincente da parte della squadra azzurra che tre giorni fa si è presa la responsabilità di non presentarsi in ritiro, disposto dalla società, creando così caos e danni ad una delle più belle realtà del calcio italiano, assumendosi anche il peso delle critiche che ne sono scaturite e minando pesantementa la passione dei tifosi che, nonostante tutto, sfidando la pioggia erano comunque presenti sugli spalti ad incitare la squadra prima dei fischi finali che hanno fatto da cornice all’uscita dal campo dei calciatori.

In questi momenti le risposte devono essere date sul campo e invece, tali risposte non solo non sono arrivate, ma si rischia di finire a -5 dalla zona Champions League, zona che per una società come il Napoli è fondamentale per continuare il progetto di crescita. Un brutto momento per il calcio partenopeo che si trova ad affrontare una delle crisi più nere dell’era De Laurentiis, con i tifosi delusi e affranti per un giocattolo che si è rotto improvvisamente, tifosi che fin da subito hanno preso una posizione contro i calciatori, individuati come unici colpevoli di un tunnel oscuro che sta portando risultati negativi e che rischia, quando la squadra uscirà da questo tunnel, di ritrovarsi lontani (sperando non troppo) dalle zone alte della classifica.

Della partita al San Paolo si deve però raccontare dell’ennesimo episodio che gira a sfavore del Napoli, al 57esimo sulla punizione calciata da Mertens, la barriera genoana devia in angolo, Calvarese non fa battere subito l’angolo ma aspetta qualche minuto per consentire al Var di valutare la deviazione con il braccio di Pinamonti in barriera, dalle immagini si evidenzia nettamente l’irregolare deviazione di braccio ma ancora una volta, l’arbitro non va a rivedere i replay sbagliando e facendo proseguire come se nulla fosse succeso. Altri due momenti sono da evidenziare, il salvataggio in extremis di Koulibaly sulla linea di porta su tiro da zero metri di Pinamonti e a 5 minuti dalla fine, è il portiere del Genoa a salvare sulla linea un colpo di testa di Elmas.