” La fine dei sogni sta tutta ccà” una semicitazione che calza a pennello sui tifosi del Napoli, i quali  hanno sostenuto, in questi anni, le imprese eroiche della propria squadra. Problemi in seno ad uno spogliatoio sono sempre esistiti nel mondo del calcio, ma un’ insubordinazione del genere, quasi “un rivolta proletaria”,  così sovraesposta ed eclatante non si era mai vista.

Tifosi, dalla disillusione alla rabbia

I tifosi del Napoli seguono tristemente questa discesa nel baratro, in cui i giocatori dimenticano quali siano gli obiettivi e i valori da esprimere in campo e fuori, nel rispetto dei contratti stupulati con una società e quelli stipulati moralmente con milioni di tifosi, che hanno creduto in loro e li esaltano come eroi. E’ comprensibile la rabbia dei tifosi come è incomprensibile un atteggiamento poco maturo da parte di calciatori professionisti che sposano una causa. Una stagione partita all’insegna della sfortuna – con la sciagurata autorete di Koulibaly nello scorso Juventus – Napoli, primo tassello di una congiunzione  negativa, che ingloba malumori, infortuni gravi,  prestazioni sottotono e  crisi dei risultati, tali da rendere calciatori, società e allentarore una polveriera – può essere risollevata solo dalla volontà e il sudore di tutti gli elementi  al momento contendenti .

Solo in questo modo  si potrebbe , forse, salvare un’annata al di sotto delle aspettative  sia sul campo da gioco che fuori.