Brutta sconfitta all’olimpico per gli azzurri che non fermano la grave emorragia di punti che dura ormai da tre partite consecutive, gli uomini di Ancelotti sembrano lontani parenti della squadra affamata di vittoria che ha affrontato l’Atalanta al San Paolo solo tre giorni fa.

Veramente una brutta sconfitta per il Napoli che esce sconfitto dall’olimpico di Roma con il risultato di 2 a 1. Gli azzurri non fermano la grave emorragia di punti che va avanti da ormai tre partite consecutive rischiando così di ritrovarsi, se le prime dovessere vincere, a meno 11 dalla vetta dopo 11 giornate.

Quello che più si nota però, è l’errato approccio alla partita andata in scena a Roma, gli azzurri praticamente entrano in campo solo dopo che Meret para il rigore a Kolarov, (in occasione il VAR funziona perfettamente). Il Napoli inizia a giocare, non brillantemente, ma riesce a creare delle azioni importanti che portano Milik vicino al gol per due volte, purtroppo in un’occasione il polacco calcia di poco fuori, in un’altra a un metro dalla porta colpisce di testa una traversa clamorosa e sulla ribattuta, è Zielinski a colpire il palo. Si va all’intervallo con un Napoli che da la sensazione di poter raddrizzare il match.

Nella ripresa gli azzurri restano con la testa negli spogliatoi, scuotendosi soltanto quando Rocchi assegna il secondo penalty della giornata alla Roma su fallo di mano di Mario Rui, questa volta è Veretout a presentarsi sul dischetto e batte uno strepitoso Meret che pur avendo intuito l’angolo giusto devia il tiro potente del francese. A quel punto Ancelotti prova scuotere la squadra con l’ingresso di Lozano per Callejon che confeziona l’assist per il gol di Milik, poi è il turno di Llorente per Mertens e Younes per Insigne, ma purtroppo non si riesce a riacciuffare il risultato.

Brutto stop per gli azzurri che martedì affronteranno il Salisburgo, ma serviranno stimoli di squadra tosta e cinica, a Roma è sembrata una squadra tramortita dai fatti di mercoledì al San Paolo che hanno scosso società e ambiente, gli azzurri hanno bisogno di ritrovarsi ma con una partita ogni tre giorni è difficile farlo, quindi serve l’esperienza del tecnico che deve scuotere fortemente i suoi e riportarli all’ordine per non rischiare di far chiudere la lotta per la vetta del campionato, già compromessa, dopo solo 11 giornate.

Da notare, finalmente la sospensione della partita per quei soliti cori beceri rivolti alla città di Napoli, Rocchi dopo alcuni avvisi fatti annunciare dallo speaker dello stadio, decide di sospendere per qualche minuto il match, azione che più volte andava fatta non solo nell’anno solare ma anche in quelli passati, ma si sa non è mai troppo tardi e quindi che ben vengano queste sospensioni per tentare di far ammutolire i soliti “cretini” presenti (fortunatamente in minoranza) allo stadio.