Battipaglia, località campana della provincia di Salerno, è uno dei territori più produttivi della Piana del Sele, circondata da un lato dai Monti di Eboli e dall’altro dalla pianura alluvionale. Maggior polo industriale, stradale e ferroviario di tutta la Piana, Battipaglia è però diventata famosa in tutto il mondo per essere la patria della Mozzarella di Bufala campana, il luogo dove la produzione di mozzarella di bufala ha avuto origine.

Secondo la leggenda, la ninfa etrusca Baptì-Palìa era la regina delle paludi di tutta la Piana del Sele e custodiva gelosamente il segreto divino del cibo preferito degli Dei: la Mozzata di Bufala. Ogni giorno, all’alba, la ninfa mungeva tutte le bufale delle paludi della piana, bufale che vivevano ovviamente allo stato brado. Col loro latte, mediante un procedimento magico e segreto, procedeva a filarne la cagliata fino ad ottenere un impasto bianco, elastico, morbido e succulento. Da questo impasto ne “mozzava dei pezzi” che riponeva uno ad uno in cestini di vimini adornati da ramoscelli di mirto. I cestini venivano poi serviti alla mensa degli Dei per il loro squisito pasto. La bella ninfa però, invaghitasi di Tusciano, un giovane e avvenente contadino della piana, per amor suo gli svelò il segreto della Mozzata! Tusciano, per vanto, rivelò a tutti i contadini il segreto e così tutti iniziarono a produrre la Mozzata. Gli dei, adirati con Baptì-Palìa e Tusciano, per punirli li trasformarono in terra, Battipaglia appunto, e fiume, Tusciano, eternamente abbracciato dalla sua amata. Ancora oggi però solo i contadini di questa terra conoscono il vero segreto della Mozzata ed è questo il motivo per cui solo a Battipaglia si può assaporare la vera regina bianca delle tavole campane.

Per assaporare l’Antica Mozzata di Battipaglia di Latte di Bufala bisogna recarsi al Caseificio “la Fattoria”, ovviamente a Battipaglia, dove Luciano, Cosimo e Antonio Paraggio hanno deciso di continuare la tradizione di famiglia della produzione di mozzarella di bufala nata negli anni ‘30 col loro nonno materno, Don Sabatino Sciorio.  Nel 1930 infatti Don Sabatino decise di aprire proprio a Battipaglia un caseificio, il primo, per la produzione di mozzarella di bufala. Fin da Napoli arrivavano al caseificio Sciorio per comprare la mozzarella, per assaporarne il gusto dolciastro tipico del latte di bufala, il suo profumo muschiato, la sua consistenza elastica che da nessun’altra parte si riusciva a trovare. Nacquero via via in zona altri caseifici e nel 1988 i nipoti di Don Sabatino: Luciano, Cosimo e Antonio Paraggio, appunto, decisero di continuare la tradizione di famiglia perfezionandosi ancora di più con due nuovi prodotti:

  • l’Antica Mozzata di Battipaglia di Latte di Bufala, prodotto correlato alla leggenda della nascita della mozzarella. Il gusto di questo prodotto è spesso associato al nettare di ambrosia, il nettare degli dei delle popolazioni etrusche che abitavano la Piana del Sele.
  • La Zizzona di Battipaglia, un prodotto nato in seguito al successo del film “Benvenuti al Sud”, con Alessandro Siani. Si tratta di una mozzarella di bufala molto grande, di 10-15kg, con un “capezzolo” centrale di pasta filata, che la rende simile ad un seno prosperoso, una “zizzona” appunto.

Una visita di Battipaglia non può non prevedere una tappa a questo caseificio, sede storica della mozzarella di bufala, non solo per assaporarne gli squisiti prodotti caseari ma anche per prendere parte a visite guidate o solo per divertirsi a riscoprirlo come set cinematografico. A Battipaglia inoltre vengono spesso organizzati cortei storici, rievocazioni, il palio ( il Battipalio ), tutto a tema etrusco e magico, una magia però rigorosamente bianca e buona proprio come la mozzarella di questa terra.