La piccola Noemi, ferita il 3 maggio nell’agguato di camorra di Piazza Nazionale e arrivata all’Ospedale Santobono in condizioni disperate, è finalmente fuori pericolo. A dichiararlo è stato l’ultimo bollettino medico dell’Ospedale che lunedi ha comunicato quanto segue: “Noemi è sveglia, cosciente e si alimenta autonomamente. La bambina respira spontaneamente senza necessità di supporto di ossigeno. I parametri vitali sono stabili e il quadro clinico è in miglioramento. La prognosi quoad vitam è sciolta. Il prossimo bollettino sarà diramato tra 7 giorni”.

Il polmone sinistro della piccola la sera del 3 maggio presentava un proiettile al suo interno tanto che la ferita fu paragonata dal Dott. Gaglione, dell’equipe del Santobono, ad una vera e propria ferita di guerra. Quella stessa sera Noemi fu sottoposta ad un intervento di broncoscopia per liberare le vie aeree dalle 21:30 fino alla mezzanotte e nei giorni successivi è stata costantemente monitorata e tenuta sotto osservazione fino allo scioglimento della prognosi del 20 maggio.

Tutta Napoli è stata accanto a Noemi con continue gare di solidarietà: folle di mamme accalcate davanti all’Ospedale Santobono, fiaccolate, preghiere, messaggi e video sui social network. Il miracolo è avvenuto e ha operato per mezzo di sei medici, sei luminari della medicina che hanno permesso alla piccola di riaprire gli occhi. Un plauso va a Massimo Cardone, Giovanni Gaglione, Vincenzo Tipo e Fulvio Esposito dell’Ospedale Santobono, Guido Oppido dell’Ospedale Monaldi e Carlo Tascini dell’Ospedale Cotugno. Ovviamente un ringraziamento anche agli infermieri e a tutto il personale paramedico poiché tutti hanno contribuito a salvare la vita della piccola di 4 anni.

Noemi è riuscita a salvarsi grazie all’intervento della fede e della scienza: a Napoli il polo ospedaliero pediatrico più importante del Sud Italia, eccellenza napoletana, italiana e mondiale.