Filumena Marturano: la mamma di Napoli

da | Mag 10, 2019 | Cultura&Spettacolo

Filumena Marturano, personaggio nato nel 1946 dalla penna del grande maestro Eduardo De Filippo e protagonista della commedia omonima, resterà nella storia come simbolo della vera mamma, una donna che mette i suoi figli e il loro bene davanti a tutto anche a patto di dover sovvertire gli ordini giuridici e morali accondiscendendo a compiere azioni ardue, coraggiose fino a sforare talvolta nell’assurdo.

Costretta da una situazione socio-economica familiare molto degradata a prostituirsi sin dalla giovane età ( Ce coricàvemo senza di’: «Buonanotte! » Ce scetàvemo senza di’: «Bongiorno! » Una parola bbona, me ricordo ca m’ ‘a dicette pàtemo… e quanno m’ ‘arricordo tremmo mo pè tanno… Tenevo tridece anne. Me dicette: «Te staie facenno grossa, e ccà nun ce sta che magnà, ‘o ssaje? » ), Filumena annovera tra i suoi clienti Domenico Soriano,  giovane ricco pasticciere che la accoglie in casa sua come una moglie non rinunciando però al suo vivere da dissoluto, sperperando i suoi averi in donne e gioco. Con l’inganno Filumena, fingendosi morta, induce Domenico a sposarla e, una volta svelato l’inganno, gli rivela di avere anche tre figli ( “Tengo tre figlie, Dummì” ) e che uno di quei tre è proprio figlio di Domenico ( “Uno ‘e chilli tre è figlio a te!” ). Il matrimonio giuridicamente è nullo poiché basato sull’inganno, ma stavolta Domenico vuole vederci chiaro capendo chi dei tre sia suo figlio. I tre sono diversi l’uno dall’altro per cultura e carattere e Filumena non svelerà mai chi dei tre sia il figlio di Domenico per evitare che il padre riversi il suo amore e le sue attenzioni esclusivamente su uno dei tre e non su tutti e tre. Di qui le parole di Filumena a Domenico, messaggio chiave di tutta la commedia nonché testamento di tutte le mamme del mondo “’Figlie so chille che se teneno mbraccia quando so’ piccirille, ca te danno preoccupazione quanno stanno malate e nun te sanno dicere che se sénteno… che te corrono incontro cu’ è braccelle aperte, dicenno: “Papà” … Chille ca’ è vvide venì d’ ‘a scola cu’ ‘e manelle fredde e ‘o nasillo russo e te cercano ‘a bella cosa… Ma quanno so’ gruosse, quanno song’uommene, o so’ figlie tutte quante, o so’ nemice… ». Così Domenico, al sentirsi chiamare dai tre all’unisono “Papà”, nonostante non sappia chi dei tre sia il suo vero figlio, prende la decisione importante di sposare, stavolta non per finta, Filumena e creare finalmente quella famiglia tanta agognata per anni dalla compagna di una vita che, a conclusione dell’ultimo atto, dirà “Dummì, sto chiagnenno…, è comm’è bello a chiagnere…”. La commedia termina con la battuta di Domenico che stavolta accetta l’amore incondizionato per tutti i figli: “’E figlie so’ ffiglie… E so’ tutte eguale… Hai ragione, Filume’, hai ragione tu! …”.

Filumena Marturano fu interpretata per la prima volta nel 1946 da Titina De Filippo che le diede voce e animo. Successivamente altre pietre miliari del teatro napoletano e non solo vestirono in maniera altrettanto egregia i panni di Filumena: Regina Bianchi, Pupella Maggio, Valeria Moriconi, Isa Danieli, Lina Sastri, Mariangela Melato e Mariangela D’Abbraccio.

Nel 1951, dopo cinque anni di successi al teatro, De Filippo pensò alla trasposizione cinematografica della commedia che ancora una volta vedeva Titina protagonista. Nel 1962 ideò la versione televisiva interpretata da una spettacolare Regina Bianchi. Dobbiamo pensare che negli anni ’60 non esisteva ancora il montaggio pertanto anche l’interpretazione di un ruolo in un film sia sul grande che sul piccolo schermo era molto simile ad un’interpretazione teatrale, senza momenti di pausa tra una battuta e l’altra o possibilità di ripetizioni e correzioni. Gli atti venivano recitati tutti interi senza stop pertanto il calibro di attrici quali Titina De Filippo e Regina Bianchi era da misurare soprattutto per queste grandi capacità. Ma il successo cinematografico maggiore fu nell’altra versione della commedia targata questa volta Vittorio De Sica restato nella storia col suo “Matrimonio all’italiana” del 1964, con protagonisti il grande binomio Sofia Loren-Marcello Mastroianni.

La grande commedia di De Filippo fu tradotta anche in inglese arrivando con Zeffirelli a Londra nel 1977 e addirittura a Broadway nel 1979.

Con Filumena Marturano che possiamo definire il simbolo di tutte le mamme di Napoli e del mondo auguriamo Buona festa della mamma a tutte le mamme e ci lasciamo commuovendoci con questo famoso spezzone, oggi clip, del film “Matrimonio all’Italiana”.

https://youtu.be/fSx3uwDW2do

Premio Filangieri, ci siamo

Premio Filangieri, ci siamo

di Federico Marone Dalle bellezze del passato alla street art: via alla terza edizione del concorso nazionale di poesia e fotografia Premio Filangieri, via alla terza edizione del concorso nazionale di poesia e fotografia promosso dall’ente ecclesiastico “Immacolata e...

Mantenimmo pubbleco ’stu ciardino antico

Mantenimmo pubbleco ’stu ciardino antico

’A Giunta vo’ affidà ê private ’o vverde d’ ’a Villa Cummunale Doppo paricchio tiempo, ’ncopp’ê giurnale napulitane se parlaancora d’ ’aVilla Cummunale. L’urdema volta fuje quanno ’o presidente De Luca facette chiudere parche e cciardine, comme si spannere ’o virusse...

Napoli celebra il “divin poeta”

Napoli celebra il “divin poeta”

La mostra “Divina Archeologia” a settembre al Mann ricorderà i 700 anni dalla morte di Dante In tutta Italia si celebrano quest’anno i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, il “divin poeta” reso immortale dai versi della Divina Commedia. E non solo. Anche a...

La scuola dei giusti nascosti

La lettura di questa settimana riprende il genere della narrativa con un romanzo di formazione scritto da Marcello Kalowski, “La scuola dei giusti nascosti”, pubblicato lo scorso anno dalla casa editrice Besa. Due ragazzine sono le protagoniste che animano la storia,...

Un concerto per il principe

Un concerto per il principe

Ricordo in musica, on line, per i 250 anni dalla morte di Raimondo di Sangro La pandemia sta assestando un colpo durissimo alla cultura. Ma per fortuna non tutto tace. Sabato, stasera, alle 19.30 un concerto on line aprirà le celebrazioni per i 250 anni dalla morte di...

Ecco chi ha fatto grandi i Borbone

Ecco chi ha fatto grandi i Borbone

In libreria il volume di Paolo Mastromo che ripercorre l’epoca dei progetti e delle scienze meridionali Un ritorno alla storia rappresenta la lettura di questa settimana. Il saggio I Napoletani che hanno fatto grandi i Borbone è un piacevole libro di Paolo Mastromo,...

La storia di Bagnoli in una mostra online

La storia di Bagnoli in una mostra online

Era nata per essere allestita alla Casina Pompeiana, per poi essere convertita in progetto digitale a causa del perdurare della pandemia. E la storia di un sito attraverso centinaia di documenti, come le immagini del progetto utopistico redatto dall'urbanista...

Il corto contro il bullismo omofobo

Il corto contro il bullismo omofobo

“A modo mio” di Danilo Rovani, prodotto da Itinerari di Napoli, è ispirato ad una storia vera “A modo mio” è il cortometraggio di Danilo Rovani con Cosimo Alberti e Denise Capuano, prodotto da Itinerari di Napoli di Massimiliano Sacchetto e Carmela Autiero...

Arte e musica in streaming

Arte e musica in streaming

Sei testimonial d’eccezione per la rassegna del treatro Trianon Viviani “Suoni contro muri” Il Covid ha letteralmente paralizzato cinema e teatri. La cultura sta soffrendo più di tutti i settori (insieme al turismo) gli effetti letali della pandemia. Ma a Napoli c’è...

Corradino superstar. Graus, boom di vendite

Corradino superstar. Graus, boom di vendite

È un bilancio 2020 più che lusinghiero per la casa editrice napoletana Graus Edizioni che nonostante la pandemia da Covid-19, lo smart working, le restrizioni e il divieto di organizzare eventi può esibire confortanti successi di vendita delle sue pubblicazioni. “Non...

Addio al grande musicologo e critico Paolo Isotta

Addio al grande musicologo e critico Paolo Isotta

Non un libro questa settimana ma il commosso omaggio ad un autore mancato appena pochi giorni fa, il quale lascia un ricordo indelebile in chi lo ha conosciuto. Parliamo di Paolo Isotta, professore emerito del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, uno tra i...

Tav e malgiustizia, scoop napoletano

Tav e malgiustizia, scoop napoletano

Un libro-intervista sull’odissea di un manager torinese costretto a trasferirsi e a lavorare a Dubai All’epoca il caso occupò a lungo la ribalta della cronache nazionali. Uno dei tanti scandali giudiziari finiti in una bolla di sapone, con tanto di calvario subito da...

’Nce vurrìa nu miraculo?

’Nce vurrìa nu miraculo?

Nun se po’ suppurtà c’ ’a Reggione e ll’Asl Na1 ritardanno ’a riqualificazzione d’ ’o spitale ‘San Gennaro’ Naturalmente nun sto’ pparlanno ’e san Gennaro ’o prutettore ’e Napule, che ’e miracule ’e ffa. Parlo ’e ll’antico spitale napulitano che pporta ’o nomme ’e...

Ll’anno ’e draghi? No, d’ ’o Voje…

Ll’anno ’e draghi? No, d’ ’o Voje…

’A cummunetà cinìse tene a Nnapule na tradezzione longa e ’mpurtante accummenciata ô XVIII seculo Vuje forze manco ’o ssapiveve ca mo mmo simmo trasute int’a ll’anno d’ ’o Voje (o Vùfero), animale sìmmolo ’e cuòccio e fforza d’anema. Però ’o ssapevano buono ’e 12.500...

Teatro, la casa diventa scena

Teatro, la casa diventa scena

Oggi in diretta sulla pagina Facebook del Suor Orsola Benincasa il progetto “Screen Life Theatre” “Screen Life Theatre”. La casa che diventa scena. Azioni performative che dalle case degli attori raggiungono le case degli spettatori. Sono le nuove frontiere del teatro...

Carnevale in tempo di pandemia

Carnevale in tempo di pandemia

Quest’anno i festeggiamenti saranno diversi dal solito: prevarranno le regole sulla tradizione Il Carnevale è la festa del disordine, carnem levare, eliminare la carne, una festa pagana, che a Roma si legava ai Baccanali, in onore di Bacco, dio del vino, della...

Mezzogiorno, beni culturali e la loro valorizzazione

Mezzogiorno, beni culturali e la loro valorizzazione

È interessante talvolta ritrovare libri che trattano problematiche poste in essere vari lustri e decenni fa e che - nonostante il tempo trascorso - non sono adeguatamente evolute. Sono questi squarci editoriali infatti che lasciano intravedere l’attenzione e...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te