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Ormai, il futuro di Lorenzo Insigne è un rebus. L’esterno sinistro del Napoli sembra essere vicino all’addio. Dopo i fischi durante la partita di Europa League contro l’Arsenal, il rapporto tra il calciatore ed i tifosi sembra irrimediabilmente compromesso. Al giocatore quei fischi proprio non sono andati giù. Inoltre, sembra che il rapporto tra lui e Ancelotti non sia mai stato ottimo. Già all’inizio della stagione, alla terza giornata di campionato a Genova, contro la Sampdoria, il tecnico sostituì Insigne tra il primo ed il secondo tempo e questo cambio non venne preso bene dal giocatore. Sul piano tattico, nelle prime giornate, Insigne giocava più vicino al centravanti e questo gli consentiva di trovarsi più vicino alla porta avversaria e di segnare qualche gol in più. Poi, pian piano, Insigne è tornato nel suo ruolo naturale di esterno sinistro, ma il suo rendimento è stato inferiore rispetto alle passate stagioni, così come il rendimento di altri giocatori. Durante i tre anni di Sarri, Insigne ha giocato in maniera diversa da come ha fatto in questa stagione. Probabilmente, il modulo di gioco di Sarri era più adatto alle sue caratteristiche. Quest’anno, dopo un buon avvio, il giocatore di Frattamaggiore non è riuscito ad essere determinante. Inoltre, il fatto che il suo procuratore sia Mino Rajola, persona molto furba ed esperta di mercato, ha fatto pensare a qualche tifoso che Insigne voglia andare a giocare da un’altra parte. Nella partita contro l’Atalanta, Ancelotti ha tenuto l’esterno del Napoli in panchina. Forse, proprio per evitargli qualche altra contestazione. E’ probabile, invece, che lo farà giocare a Frosinone. Queste ultime cinque giornate saranno importanti proprio per capire che resterà e chi invece andrà via. Visto, però, il rapporto ormai deteriorato tra Insigne ed una parte della tifoseria e Insigne ed il tecnico, è probabile che queste saranno le ultime sue gare in maglia azzurra.